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Venerdì 7 dicembre 2018 - 08:16

Putin non si congratula con i primi governatori outsider in Russia

Hanno vinto le autunnali contro candidati sostenuti dal Cremlino
Putin non si congratula con i primi governatori outsider in Russia

Mosca, 7 dic. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin non ha ricevuto personalmente i governatori che hanno vinto le elezioni regionali di autunno, contro i candidati sostenuti informalmente dal Cremlino. A sottolinearlo è la Bbc, che cita alcuni esempi lampanti di quello che rappresenta un fenomeno abbastanza nuovo nella politica russa. Qualche anno fa sarebbe stato infatti difficile immaginare che un candidato, personalmente non d’accordo con Putin, divenisse il capo di regione russa. Fino al 2012, anzi, i capi delle regioni erano nominati direttamente dal presidente. Poi vennero istituite nuovamente le elezioni, è vero, ma soltanto le elezioni autunnali del 2018, si sono concluse in modo imprevisto.

Contemporaneamente in quattro regioni – nella regione di Vladimir, in Khakassia, nel territorio di Khabarovsk e nel Territorio di Primorye – i candidati di Russia Unita non hanno saputo vincere al primo turno. In tre regioni al secondo turno hanno vinto candidati precedentemente sconosciuti, del Partito Comunista e del Partito Liberal Democratico. Nelle Primorye, nei risultati del secondo turno, Russia unita ha vinto con un piccolo margine, ma i risultati sono stati annullati. E nuove elezioni si terranno a dicembre.

I nuovi “vincitori dell’opposizione” sono uniti non solo dal fatto che non hanno ricevuto il sostegno pubblico di Mosca, ma anche dal fatto che fino al giorno del voto non sono stati considerati concorrenti seri per l’attuale governo. Gli esperti ritengono che questi candidati abbiano vinto grazie al voto di protesta, causato dal malcontento degli elettori per l’innalzamento dell’età pensionabile.

Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha detto che Putin non ha un’agenda troppo piena per incontrare i vincitori del secondo turno. Dal 2012 esisteva una sorta di “quota” di partito: in questo contesto l’LDPR di Vladimir Zhirinovsky, Russia Giusta e il Partito comunista della Federazione russa – tre partiti parlamentari formalmente dell’opposizione – avrebbero dovuto avere un governatore ciascuno.

Tra gli esempi portati dalla Bbc Sergei Furgal (Ldpr) che ha vinto il secondo turno delle elezioni per il governatore del territorio di Khabarovsk e il 28 settembre è entrato in carica. Sono passati 68 giorni da allora, ma il Cremlino non ha riferito che Furgal abbia avuto un incontro con Putin. E il plenipotenziario presidenziale nel Distretto Federale dell’Estremo Oriente, Yury Trutnev, non ha partecipato all’inaugurazione del nuovo governatore, anche se durante la cerimonia sono state lette congratulazioni a suo nome. Successivamente Putin ha inviato congratulazioni per proprio conto il 4 novembre, per il Giorno dell’Unità Nazionale, rivolgendosi non solo al governatore, ma anche a tutti i residenti della regione. Ma a non vedere il capo di stato è anche il comunista Valentin Konovalov, 31 anni, che ha vinto il secondo turno delle elezioni a Khakassia l’11 novembre e si è insediato il 15 novembre.

Vladimir Sipyagin, un candidato del Partito Liberal Democratico della Russia (LDPR), è diventato il governatore della regione di Vladimir, avendo sconfitto Svetlana Orlova, membro del Consiglio Supremo di Russia Unita, al secondo turno. È entrato in carica l’8 ottobre e non ha incontrato il presidente per 58 giorni. Vero è però che il plenipotenziario presidenziale nel Distretto Federale Centrale Igor Schegolev ha visitato l’inaugurazione di Sipyagin. Si è congratulato con il candidato dell’LDPR per la sua elezione “a nome di Vladimir Putin”.

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