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Venerdì 9 novembre 2018 - 19:41

Trump accusa i Dem di frodi, le sfide in Florida e Georgia ancora aperte

Torna il caso 'Broward'
Trump accusa i Dem di frodi, le sfide in Florida e Georgia ancora aperte

New York, 9 nov. (askanews) – Le sfide per la carica di governatore in Florida e Georgia sono ancora aperte, così come quella per il seggio in Senato in palio nel Sunshine State, visto il recupero dei candidati democratici e l’esiguo margine di vantaggio dei repubblicani, con il conteggio che va avanti, a tre giorni dalle elezioni di metà mandato. Fatto che non è stato digerito dal presidente statunitense Donald Trump, che ha apertamente parlato di frodi elettorali, senza presentare alcuna prova.

“Volete dire che stanno trovando solo ora dei voti in Florida e Georgia, ma le elezioni sono state martedì?” ha scritto in un tweet. “Diamo la colpa ai russi e chiediamo subito le scuse del presidente Putin!”. Poi, messe da parte le battute, ha scritto: “Appena i democratici hanno mandato il loro avvocato più bravo a rubare le elezioni, Marc Elias, la contea di Broward ha cominciato miracolosamente a trovare voti democratici. Non ti preoccupare, Florida, sto mandando avvocati molto più bravi per mostrare la FRODE!”. Poco più tardi, in un terzo tweet, ha scritto: “Rick Scott era in vantaggio di più di 50.000 voti, ora hanno ‘trovato’ molti voti e ora ha solo 15.000 voti di vantaggio. ‘L’effetto Broward’. Come mai non trovano mai voti repubblicani?”.

Prima di partire per Parigi, dove parteciperà alle celebrazioni per i cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale, il presidente ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca che la contea di Broward e la donna responsabile delle elezioni hanno “una storia orribile”. “Improvvisamente hanno trovato voti dal nulla. Rick Scott ha vinto con un ampio margine, ma ogni due ore si riduce un po’. Cose brutte sono successe nella contea di Broward, cose davvero brutte”.

Si tratta di una contea che ha avuto spesso problemi nel conteggio dei voti, anche alle famose presidenziali del 2000, quando alla fine, dopo il riconteggio, George W. Bush conquistò la Florida e le presidenziali per 537 voti, senza che fosse reso possibile il riconteggio manuale in quattro contee, tra cui quella di Broward, come invece chiesto dal candidato democratico Al Gore. La responsabile del voto, Brenda Snipes, scrive il Washington Post, è stata accusata negli ultimi anni di aver distrutto illegalmente delle schede elettorali e di altre irregolarità. I funzionari della Florida hanno tempo fino a domani per decidere se sarà necessario il riconteggio per la sfida per il Senato e per quella per la carica di governatore.

Ieri sera, Trump aveva scritto che “le forze dell’ordine stanno indagando su un altro grande scandalo che ha a che fare con le frodi elettorali nelle contee di Broward e Palm Beach. La Florida ha votato per Rick Scott!”.

Scott, attuale governatore della Florida, ha sfidato il democratico Bill Nelson, attualmente in carica, per il seggio in Senato; martedì notte, si è dichiarato vincitore. Ieri sera, Scott ha dichiarato che la gente della Florida “merita giustizia e trasparenza, ma i supervisori non ce le hanno date”. “Ogni cittadino dovrebbe essere preoccupato delle frodi elettorali nelle contee di Palm Beach e Broward. Non starò qui seduto ad aspettare mentre i liberali disonesti cercano di rubare le elezioni”. Al momento, il vantaggio di Scott sarebbe di 0,18 punti percentuali, talmente esiguo da prevedere il riconteggio manuale dei voti.

Simile la situazione del voto per il governatore: il democratico Andrew Gillum ha ammesso la sconfitta durante la notte elettorale, quando le agenzie avevano cominciato a dare la vittoria del repubblicano Ron DeSantis, visto che aveva più di un punto percentuale di vantaggio. Il margine di vittoria è però sceso pian piano, arrivando a 0,4 punti, abbastanza esiguo da consentire per legge la richiesta del riconteggio (ma il conteggio non è ancora terminato, ndr). Trump, su Twitter, ha sottolineato che Gillum ha riconosciuto la sconfitta, ma che la contea di Broward lo ha poi “rimesso in gioco”. “È una cosa imbarazzante per il nostro Paese e la democrazia!” ha scritto.

Trump ha poi scritto che “nel 2016 ho vinto con un distacco così ampio in Florida che la contea di Broward, in ritardo e pronta a fare un ‘numero’, non ha potuto farlo perché non c’erano abbastanza residenti a Broward per falsificare una vittoria!”.

Nel confronto per la carica di governatore in Georgia, invece, il repubblicano Brian Kemp è in vantaggio sulla democratica Stacey Abrams di circa 63.000 voti, con il 50,3% delle preferenze. Per lo staff di Abrams, la percentuale per Kemp, alla fine del conteggio, potrebbe scendere sotto il 50%, portando la sfida al ballottaggio (vi è infatti un terzo candidato, il libertario Ted Metz, al momento accreditato dello 0,9%). I confronti per le due cariche di governatore assumono maggior rilevanza per il valore simbolico dell’eventuale vittoria democratica: Gillum sarebbe il primo governatore afroamericano della Florida, Abrams sarebbe la prima donna nera a ottenere la carica di governatore di un qualsiasi Stato del Paese.

A24/Pca/Int9

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