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Venerdì 9 novembre 2018 - 09:02

La Casa Bianca posta video contro reporter Cnn, media insorgono: manipolato

Polemiche e proteste dopo la sospensione dell'accredito di Jim Acosta
La Casa Bianca posta video contro reporter Cnn, media insorgono: manipolato

Roma, 9 nov. (askanews) – Fa discutere il video che la Casa Bianca ha postato per difendere la decisione di sospendere l’accredito del giornalista della Cnn che mercoledì ha avuto un teso botta e risposta con Donald Trump, Jim Acosta. Il reporter, incalzando il presidente Usa con le sue domande, si era rifiutato di cedere il microfono ad una stagista della Casa Bianca incaricata che lo reclamava e nel momento concitato le ha toccato leggermente la mano (allungata per prendere il microfono), cosa poi usata per giustificare il ritiro dell’accredito. “Non tollereremo mai che qualcuno posi una mano su una giovane donna”, ha detto la portavoce Sarah Sanders.

Cnn ha difeso il suo giornalista, definendo la decisione “senza precedenti” e “una minaccia per la democrazia”, seguita a ruota da altri grandi media – come il New York Times – e dall’Associazione della stampa presidenziale, che ha chiesto alla Casa Bianca di fare marcia indietro.

Sarah Sanders ha postato su Twitter il video che ‘incolperebbe’ Acosta, ma secondo analisti e giornalisti questo è stato manipolato, per far credere che il giornalista abbia colpito con la mano la stagista. Le immagini, messe a confronto da Politico e altri media nelle riprese iniziali e nella versione pubblicata da Sanders, sembrano accelerate.

“Credo che si sia superato un nuovo limite, perchè la ragione addotta per sospendere l’accredito di Acosta è una falsità”, ha commentato Dan Kennedy, professore di giornalismo alla Northeastern University”.

Non è chiaro, fa notare il New York Times, cosa farà il pool dei giornalisti accreditati alla Casa Bianca. C’è chi chiede su Twitter una ‘dimissione’ di massa dal ruolo, mentre il Washington Post suggerisce alla Cnn di fare causa alla Casa Bianca. Ma c’è anche chi sostiene che questo farebbe il gioco del presidente, perchè la sua base elettorale appoggia la crociata contro i grandi media, che Trump accusa di produrre “fake news” contro di lui.

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