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Venerdì 9 novembre 2018 - 16:08

Indipendenza Polonia, marcia ultradestra diventa cerimonia di Stato

Manifestazione a Varsavia con presidente e premier
Indipendenza Polonia, marcia ultradestra diventa cerimonia di Stato

Varsavia, 9 nov. (askanews) – La Polonia celebrerà domenica 11 novembre i 100 anni di indipendenza, che coincidono con la fine della Prima Guerra Mondiale, isolata e presa in ostaggio da una grande marcia nazionalista, prima cancellata, poi ripristinata e trasformata in cerimonia di stato dal governo e dalla presidenza.

Le celebrazioni non vedranno la partecipazione degli altri leader europei, perché impegnati a Parigi nelle stesse ore per ricordare la firma dell’Armistizio, e a Varsavia sarà presente il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, acerrimo nemico dei conservatori polacchi di Diritto e Giustizia ed ex premier del Paese.

“Ho declinato l’invito del presidente Macron…è evidente per me, in quanto presidente del Consiglio europeo ed ex primo ministro polacco, che il giorno del centenario dell’indipendenza della polonia io debba essere a Varsavia”, ha detto Tusk. “Non voglio che si abbia l’impressione che la Polonia sia completamente sola”, ha aggiunto. Oltre a partecipare alla cerimonia ufficiale a Varsavia, Tusk parlerà sabato a una conferenza a Lodz e porterà una corona davanti al monumento al maresciallo Pilsudski.

Mostre, concerti, conferenze e altre iniziative sono previste per celebrare l’anniversario in tutta la Polonia, ma la presunta unità professata da sinistra e destra sembra essere soltanto di facciata. I preparativi, infatti, sono stati condizionati dal tensioni e incertezze e su tutto pesa la marcia dell’estrema destra prevista a Varsavia domenica.

La manifestazione viene organizzata ogni anno dall’estrema destra. Quest’anno, vista la coincidenza con l’anniversario dell’indipendenza il sindaco liberale uscente di Varsavia l’aveva annullata invocando ragioni di sicurezza. Un tribunale ha invalidato la decisione e il premier Mateusz Morawiecki e il presidente Andrzej Duda, nel tentativo di riprendere il controllo, hanno trasformato la marcia in una cerimonia di stato, organizzata dal governo sullo stesso percorso e nelle stesse ore della manifestazione indetta dall’estrema destra.

L’anno scorso avevano partecipato 60mila polacchi che avevano intonato slogan nazionalisti, xenofobi e antisemiti, fermamente condannati sia in Polonia che all’estero. Quest’anno “se ci saranno simboli come le svastiche, saremo molto, molto reattivi. E’ assolutamente escluso, vietato sul suolo polacco”, ha spiegato il premier. L’estrema destra ha dichiarato che la sua manifestazione si svolgerà malgrado tutto.

(fonte afp)

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