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Venerdì 12 ottobre 2018 - 19:30

Francia, su rimpasto prime crepe tra Macron e premier Philippe

Capo governo vorrebbe ministro Interni di destra, presidente no
Francia, su rimpasto prime crepe tra Macron e premier Philippe

Parigi, 12 ott. (askanews) – Con il parto difficoltoso del rimpasto di governo, la coppia Macron-Philippe al vertice dello Stato francese ha lasciato trasparire delle divergenze per la prima volta dall’insediamento nel 2017, ingaggiando un dibattito sulle modalità di ampliamento della maggioranza e sul rafforzamento del peso politico del premier. Nessun “braccio di ferro”, “nessun conflitto”, ma una “discussione” tra presidente e premier, ha dovuto ammettere l’Eliseo mercoledì, confermando che sia il premier Philippe, sia Macron hanno messo il veto su alcuni nomi di papabili per il governo. “Hanno deciso di evitare di imporre persone che l’altro non avrebbe voluto e di prendere del tempo” ha detto l’Eliseo. “Il presidente sa bene che il premier è a capo della squadra di governo e dovrà lavorare con i ministri” spiega un amico di Philippe.

Finora le (eventuali) divergenze nel tandem che guida la Francia non avevano mai varcato la porta dell’ufficio di Emmanuel Macron. Anche se Edouard Philippe sostiene che non c’è “l’inizio della prima parte della metà di una cartina da sigarette” tra lui e Macron, “ci sono divergenze sul casting, ma non conflitto” dice un consigliere. I giochi i sembravano fatti martedì, quando Philippe è arrivato all’Eliseo per lanciare una riassetto del governo destinato dare un “nuovo impulso” dopo i vari incidenti che hanno funestato il macronismo al rientro dalle vacanze. Ma dopo un’ora e mezzo il premier è uscito dal palazzo senza che accadesse nulla. “E immaginabile che in quel momento abbiano ritenuto che tutte le tessere del puzzle non fossero al loro posto. Hanno deciso di non procedere dato che era martedì, di prendere tempo e di fare scelte positive” ha detto una fonte di governo.

Il tempo insolitamente lungo per rinnovare la compagine di governo dopo l’uscita a sorpresa del ministro degli Interni Gérard Collomb rispecchia anche i difficili equilibri da rispettare. C’è chi vuole la conservazione dell'”equilibrio iniziale” del macronismo, mix di personalità di destra, sinistra e centro. Ma Philippe vorrebbe una maggiore apertura a destra, l’ala politica dal quale proviene. Progetto che proeccupa l’ala sinistra e centrista della maggioranza, dopo le indiscrezioni stampa secondo cui Philippe intende nominare agli Interni un tandem composto da Gérald Darmanin e Frédéric Péchenard, tutti e due amici dell’ex presidente di destra Nicolas Sarkozy e prevenienti dalla sua formazione Les Republicains, piuttosto che un fedelissimo di Macron, Christophe Castaner. Ci sono poi i sondaggi che penalizzano Macron, alla prese con l’affaire Benalla e una rientro difficile, e premiano il capo del governo. Secondo un sondaggio Ifop pubblicato ieri da Paris Match, Emmanuel Macron perde un punto al 41% di giudizi favorevoli, Philippe ne guadagna sette al 53%.

(fonte Afp9

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