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Venerdì 12 ottobre 2018 - 12:06

Del Re: alle parole seguano i fatti per sconfiggere la fame

Così viceministra Esteri nella Giorntata mondiale dell'alimentazione
Del Re: alle parole seguano i fatti per sconfiggere la fame

Roma, 12 ott. (askanews) – “Voglio chiedervi un minuto di silenzio per ogni bambino che muore di fame oggi”: così la viceministra degli Esteri Emanuela Del Re ha aperto oggi i lavori della conferenza “Il valore della tradizione: sapere innovare senza sprecare. Le produzioni locali per promuovere la salute, la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile”, organizzata alla Farnesina in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

“Bisogna restituire a queste giornate il valore che meritano, ossia il valore dell’azione”, ha sottolineato la viceministra, perché “ogni persona che soffre la fame è una questione che ci riguarda profondamente” e occorre trovare “dei semi per poter contribuire alla risoluzione di questo problema”.

“E’ il momento di agire, perché sappiamo come fare per raggiungere l’obiettivo di Fame Zero dell’agenda 2030. Alle parole devono veramente seguire i fatti”, ha sollecitato Del Re.

Stando agli ultimi dati Fao, oltre 815 milioni di persone hanno sofferto di malnutrizione cronica nel 2016, 38 milioni in più rispetto al 2016. Un peggioramento dovuto a conflitti, cataclismi legati al cambiamento climatico e rallentamento economico.

Da parte sua, il vicedirettore generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Luca Maestripieri, ha sottolineato come sviluppo rurale e lotta alla malnutrizione siano da sempre “cavalli di battaglia della cooperazione italiana: nel 2017 abbiamo erogato oltre 40 milioni di euro in progetti mirati proprio allo sviluppo rurale, molti dei quali sviluppati in Paesi dell’Africa sub-sahariana”.

“Con lo sviluppo rurale e con un’agricoltura sostenibile intelligente creiamo le condizioni per uno sviluppo economico importante, preveniamo l’insorgere di malattie, aiutiamo l’ambiente e riusciamo a fermare o a ridurre i flussi migratori”, ha aggiunto Maestripieri. E dovendo decidere il tema della conferenza odierna, è stato scelto di “partire dalla ricchezza delle nostre tradizioni agricole, non per imporre i nostri modelli di cultura e alimentazione, ma per contribuire a sviluppare nei paesi con cui cooperiamo il rispetto delle tradizioni agricole locali, la qualità delle produzioni, il vincolo che si viene a creare tra un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e altre forme di sviluppo economico, quali il turismo e la ristorazione, per uno sviluppo rurale che guardi alla qualità e non solo alla quantità, di cui peraltro c’è ancora tanto bisogno”.

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