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Sabato 15 settembre 2018 - 16:54

12 morti nelle Filippine per tifone, ora Hong Kong e Cina in ansia

Rafforzate difese di due centrali nucleari cinesi
12 morti nelle Filippine per tifone, ora Hong Kong e Cina in ansia

Roma, 15 set. (askanews) – Il supertifone Mangkhut, il più potente dell’anno per l’Asia, si è abbattuto con tutta la sua violenza oggi sulle Filippine, producendo un bilancio provvisorio di 12 morti, per poi prendere la direzione di Hong Kong e della provincia cinese di Guangdong.

La parte settentrionale dell’isola di Luzon, la principale dell’Arcipelago filippino, ha finora pagato il prezzo più alto. I morti sono 12, con 105mila persone costrette a lasciare le loro case. Il capo della difesa civile nazionale filippina Ricardo Jalad, ha comunque chiarito che il bilancio “andrà oltre”. L’aeroporto di Tuguegarao è stao gravemente danneggiato.

Dopo aver battuto le Filippine coi suoi venti che hanno raggiunto un massimo di 330 km all’ora, il tifone si è diretto verso il continente. A Taiwan una donna è caduta in mare.

A Hong Kong è stata ricchiesta la massima attenzione, così come a Taiwan, dove però il tifone non è atteso con la stessa virulenza. La compagnia aerea honkonghese Cathay Pacific ha cancellato più di 400 voli.

In Cina, secondo quanto riferisce il South China Morning Post, sono state messe in campo azioni per rafforzare le difese di due centrali nucleari – Yangjiang e Taishan – che sono sul percorso previsto di Mangkhut.

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