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Venerdì 14 settembre 2018 - 20:22

Abe criticato per politica con Russia: non è fallimentare

Dopo deludente proposta di Putin per trattato pace
Abe criticato per politica con Russia: non è fallimentare

Tokyo, 14 set. (askanews) – Shinzo Abe non ci sta a far giudicare fallimentare la sua politica per risolvere la disputa territoriale con la Russia, dopo che il presidente Vladimir Putin ha proposto di firmare un trattato di pace senza condizioni, che vorrebbe dire per Tokyo rinunciare a porre sul tavolo la questione delle Curili meridionali.

Soprattutto, Abe non può sentir parlare di fallimento nel pieno di una campagna elettorale interna al suo Partito liberaldemocratico, che vota il 20 settembre il suo leader e quindi il premier. L’attuale capo del governo concorre per un nuovo mandato.

La Curili meridionali, tre isolette e un gruppetto di isole occupate dai sovietici alla fine della seconda guerra mondiale e ora sotto il controllo russo, sono considerate dal Giappone parte integrante del suo territorio. In Giappone sono conosciute come Hoppo-ryodo, cioè Territori settentrionali. La soluzione della questione territoriale è la precondizione della firma di un trattato di pace nippo-russo: la Russia è infatti l’unica potenza vincitrice del secondo conflitto mondiale con la quale Tokyo non fa firmato il trattato.

Nell’incontro di due giorni fa, Putin ha proposto la firma del trattato senza condizioni, rimandando a dopo la firma le trattative sullo status delle Curili meridionali. Una posizione che, per il Giappone non può essere accettabile. Oggi, durante un dibattito elettorale, Abe ha difeso la sua gestione della vicenda.

“Noi dobbiamo trarre dalle sue parole quale segnale intendeva mandare: è innegabile che il presidente Putin parlasse concentrando il suo entusiasmo sul firmare un trattato di pace con noi”, ha detto Abe, secondo quanto riportano i media nipponici.

La risposta tenta di smorzare le critiche piovute sul premier. Secondo diverse voci, il premier ha sostanzialmente fallito nel far pesare la posizione giapponese con Putin, nonostante lo sbandierato rapporto personale instaurato con l’inquilino del Cremino. Rapporto che si è consolidato in 22 summit.

Abe ha anche detto che organizzerà altri incontri con Putin a novembre e dicembre, dicendo che questi colloqui saranno particolarmente “importanti” per risolvere la disputa territoriale.

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