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Mercoledì 12 settembre 2018 - 20:59

Sud Sudan, presidente e leader ribelle firmano nuova intesa di pace

La cerimonia tra Salva Kiir e Riek Machar ad Addis Abeba
Sud Sudan, presidente e leader ribelle firmano nuova intesa di pace

Addis Abeba, 12 set. (askanews) – Il presidente sud-sudanese Salva Kiir e il leader dei ribelli Riek Machar hanno firmato mercoledì un accordo di pace in un summit regionale nella capitale etiope, Addis Abeba, riferisce un giornalista dell’AFP. I due uomini hanno poi stretto la mano a delegati e capi di stato dell’Uganda e del Sudan alla presenza del primo ministro etiope Abiy Ahmed. “Il mondo ci guarda mentre i leader sud sudanesi si impegnano oggi a lavorare per la riconciliazione e per una pace duratura nel loro paese”, ha detto il primo ministro etiope poco prima della cerimonia della firma.

“Oggi, speriamo di aprire un nuovo capitolo e una nuova opportunità per costruire una pace duratura e portare la stabilità nella Repubblica del Sud Sudan”, ha detto Festus Mogae, ex presidente del Botswana alla testa dell’organismo per il controllo del cessate il fuoco (JMEC), istituito dal blocco regionale dell’Africa orientale Igad. Il capo della missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan, David Shearer, ha anche espresso la sua speranza che la fine del sanguinoso conflitto che in oltre quattro anni ha lasciato sul campo decine di migliaia di morti e costretto milioni Sud Sudanesi a fuggire dalle loro case. “Con la firma di questo rinnovato accordo (un precedente accordo è stato firmato nel 2015), dovremmo riconoscere pubblicamente che questo è solo un primo passo sulla via della pace, ma un passo che pone le basi di tutti quelli che seguiranno” ha detto Shearer.

Il Sud Sudan è indipendente dal Sudan dal 2011 ma è precipitato nel dicembre 2013 in una guerra devastante dopo che il presidente Kiir ha accusato Riek Machar di tentare di rovesciarlo. Un accordo di pace firmato nel 2015 ha riunito ancora una volta i due uomini nella stessa governo nel 2016, ma pochi mesi dopo il ritorno di Machar nel paese, i combattimenti sono ripresi nella capitale Giuba e Machar è stata costretto a fuggire a piedi con i suoi sostenitori nella vicina Repubblica Democratica del Congo. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha imposto un embargo sulle armi al Sud Sudan a metà luglio e sanzioni contro due leader militari, spingendoli al tavolo dei negoziati.

(fonte Afp)

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