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Martedì 7 agosto 2018 - 14:25

La famiglia Bin Laden smentisce il matrimonio tra Hamza e la figlia di Atta

Fratello Omar: ozze a Teheran con figlia del numero 2 di al Qaida, al Masry
La famiglia Bin Laden smentisce il matrimonio tra Hamza e la figlia di Atta

Roma, 7 ago. (askanews) – La famiglia di Osama bin Laden ha smentito la notizia del matrimonio del figlio del fondatore di al Qaida, Hamza, con la figlia di Mohammed Atta, il leader dei dirottatori degli attacchi terroristici dell’11 settembre. Hamza, secondo suo fratello Omar, quartogenito di Osama – citato oggi dai media sauditi – si è sposato invece con la figlia di un altro peso massimo dell’organizzazione terroristica: Abu Mohammed al Masry, un egiziano ricercato dagli Usa perchè ritenuto la mente degli attacchi alle ambasciate Usa in Tanzania e Kenya del 1998.

“Hamza si è sposato con la figlia di Mohammad al Masry (noto anche come Abdullah Ahmed Abdullah) e non con la figlia di Mohammed Atta come è stato detto”, ha affermato il 37enne Omar al quotidiano al Sharq al Awsat, di proprietà saudita. Il giornale pubblica anche una fotografia della “festa delle nozze tenuta a Teheran” dove si vede Hamza seduto accanto a un uomo indicato come “il padre della sposa, Abu Mohammed al Masry”.

Al Sharq al Awsat, citando fonti vicine alla famiglia Bin Laden, riferisce anche che l’Iran “ha inviato Hamza che risiedeva a Teheran con sua madre Khairiah Sabar, in Afghanistan e non in Arabia saudita dove si sono diretti gli altri figli di Bin Laden che erano ospiti dei Guardiani della Rivoluzione” iraniana.

Omar, nato dall’unione tra Osama e la prima moglie Najwa Ghanhem, sostiene inoltre che la madre e cinque fratelli di sangue – Mohammed, Bakr, Fatima, Iman e Osman – risiedevano assieme a Hamza a Teheran ma che “grazie a contatti con personalità di alto saudite profilo” sarebbe riuscito “successivamente” a portare la sua famiglia in Arabia Saudita, as eccezione di Hamza che sarebbe stato inviato appunto in Afghanistan.

“Se Teheran avesse permesso (a Hamza) di partire per l’Arabia Saudita o in Qatar la storia sarebbe cambiata e mio fratello ora non sarebbe un ricercato”, ha detto sempre Omar secondo il giornale dito a Londra.

Abu Mohammed al Masry fino al 2015 era agli arresti domiciliari in Iran prima di essere rilasciato da Teheran assieme ad altri 5 leader di al Qaida, in cambio della liberazione di un diplomatico iraniano nello che era stato rapito nello Yemen nello stesso anno.

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