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Mercoledì 18 luglio 2018 - 18:53

“Scioccati dall’incidente al largo della Libia” (il commissario Ue Avramopoulos)

Dopo le accuse della Ong "Open Arms" ai guardacoste libici
“Scioccati dall’incidente al largo della Libia” (il commissario Ue Avramopoulos)

Bruxelles, 18 lug. (askanews) – “Sono scioccato da ciò che ho visto in Tv ieri” riguardo alla vicenda della donna e del bambino morti al largo della Libia, perché lasciati sul relitto del loro barcone dalla Guardia Costiera libica, secondo le accuse dell’Ong spagnola “Open Arms”, durante un’operazione di salvataggio in mare. Lo ha detto oggi a Bruxelles, durante un breve punto stampa, il commissario Ue alla Politica dell’Immigrazione e Asilo, Dimitris Avramopoulos.

“Ho visto i resoconti di questo orribile incidente. Ho detto molte volte, e ripeto qui, che ogni vita perduta è una di troppo. Questa – ha sottolineato il commissario – è la nostra priorità dal primo momento: precisamente salvare vite. Non dimentichiamoci che dal 2015 le operazioni dell’Ue hanno contribuito a salvare la vita di circa 600 mila persone nel Mediterraneo. E questo è anche uno degli obiettivi del training da parte dell’Ue dei Guardacoste libici: renderli capaci di condurre operazione di ricerca e salvataggio in linea con le norme internazionali”.

“Siamo scioccati da quest’incidente – ha ripetuto Avramopoulos- e dovremmo fare tutto il possibile per evitare che si ripeta in futuro; ma è molto importante che tutti gli Stati membri capiscano che questo è anche un loro obbligo morale e umanitario, ed è anche pienamente in linea con le conclusioni dell’ultimo Consiglo europeo”.

L’auspicio di Avramopoulos è che “i paesi da entrambe le rive del Mediterraneo possano cooperare ed essere meglio attrezzati per meglio conseguire quest’obiettivo”.

E l’obiettivo, ha aggiunto, “è chiaro: ridurre i flussi irregolari. E’ quello che stiamo cercando di fare, e abbiamo già visto – ha ricordato – i flussi ridursi in entrambe le rotte mediterranee, quella orientale e quella centrale. Occorre sostituire a queste altre rotte sicure e legali, e stiamo lavorando lungo questa direzione, indicata dai leder – ha concluso – all’ultimo Consiglio europeo.

Loc/int5

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