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Giovedì 12 luglio 2018 - 08:42

Al summit Nato si tenta di placare le tensioni, oggi si chiude su Ucraina

Dopo gli attacchi di Trump ieri secondo e conclusivo giorno del vertice
Al summit Nato si tenta di placare le tensioni, oggi si chiude su Ucraina

Bruxelles, 12 lug. (askanews) – I leader della Nato tentano oggi di abbassare la temperatura del summit di Bruxelles, arroventata dalle esternazioni di Donald Trump: ieri il presidente Usa ha attaccato la Germania definendola “prigoniera della Russia” e poi ha rilanciato le sue critiche agli alleati europei, chiedendo di arrivare a un contributo del 4% per le spese militari, il doppio del 2% già non versato da molti Paesi dell’Alleanza.

Oggi il vertice nella blindatissima capitale europea si chiude con colloqui su Afghanistan e Ucraina, due argomenti che dovrebbero scaldare meno il presidente Usa, già proiettato nel suo viaggio verso la Gran Bretagna e soprattutto verso il faccia a faccia con il collega russo Vladimir Putin a Helsinki, lunedì.

La richiesta di arrivare al 4% della spesa rispetto al 2% concordato al summit in Galles nel 2014 (e da concretizzare entro 10 anni) ha colto di sorpresa gli alleati e li ha irritati non poco. “La Nato non è un mercato azioniario dove vai a comprare sicurezza, la Nato è un’alleanza di Paesi sovrani uniti da obiettivi strategici e valori comuni”, ha detto il presidente bulgaro Rumen Radev, il primo a rivelare il rilancio di Trump.

Alla fine, tuttavia, nella dichiarazione congiunta i 29 Paesi dell’Alleanza hanno confermato la volontà di restare uniti, hanno concesso al presidente Usa un accenno alla necessità di “condividere il peso” senza numeri specificati e hanno incassato la conferma dell’impegno comune a considerare un attacco diretto qualsiasi aggressione a un altro membro Nato, principio poco velatamente messo in discussione dal leader americano.

Orm

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