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Giovedì 31 maggio 2018 - 18:21

Sudan, consegnate ad ambasciata Roma un mln firme per salvare Noura

La sposa bambina condannata a morte per aver ucciso il marito
Sudan, consegnate ad ambasciata Roma un mln firme per salvare Noura

Roma, 31 mag. (askanews) – Una delegazione di Italians for Darfur, guidata dalla presidente Antonella Napoli, con alcuni parlamentari del Movimento 5 stelle, tra cui l’onorevole Veronica Giannone tra le prime firmatarie della petizione per salvare Noura Hussein, condannata a morte, e i rappresentanti di Change Italia, hanno consegnato all’ambasciata del Sudan a Roma un milione e 195 mila firme per chiedere la liberazione della giovane che da sposa bambina aveva ucciso il marito, impostole dalla famiglia, che la violentava.

Antonella Napoli, prendendo la parola durante l’incontro con il vice ambasciatore, il ministro plenipotenziario Muawia Eltoum Elamin Elbukhari, ha sollecitato le autorità sudanesi a garantire a Noura Hussein un processo d’appello equo che tenga conto di tutte le circostanze attenuanti della legittima difesa.

La presidente di Italians for Darfur ha anche auspicato che siano ascoltate le voci di diverse organizzazioni sudanesi per i diritti delle donne, che da anni si prodigano per cambiare la legge sullo status personale del Sudan, compresa l’età del matrimonio. La legge sudanese consente, infatti, ai minori di poter contrarre matrimonio già dai 10 anni nonostante il Sudan abbia ratificato la Convenzione sui diritti del fanciullo, che definisce minore qualsiasi persona di età inferiore ai 18 anni come d’altronde la stessa Costituzione ad interim del Sudan del 2005 all’articolo 21.

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