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Giovedì 17 maggio 2018 - 08:27

Balcani, summit Sofia: Ue promette legami forti, ma non adesione

Bozza finale: si parla di "prospettive europee", non allargamento
Balcani, summit Sofia: Ue promette legami forti, ma non adesione

Sofia, 17 mag. (askanews) – I capi di Stato e di governo dell’Unione europea si incontrano oggi a Sofia per confermare la “prospettiva europea” promessa ai Paesi balcanici, area verso la quale la Russia sta cercando di espandere la propria influenza, ma eviteranno accuratamente di parlare di un nuovo allargamento. Dopo la cena di ieri, i capi di Stato e di governo incontreranno oggi i loro omologhi di Albania, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia e Kosovo. Sarà assente il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, il cui paese non riconosce l’indipendenza del Kosovo.

“Incontreremo i nostri partner dei Balcani occidentali collettivamente per la prima volta in 15 anni”, ha affermato Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo. “Sarà un’occasione per entrambe le parti per ricordare che la prospettiva europea rimane la scelta geostrategica dei Balcani occidentali”, ha affermato Tusk. Senza una “prospettiva europea” per i Balcani, “rivivremo tutte le disavventure che abbiamo conosciuto negli anni ’90”, insanguinati dalla guerra nella regione, ha avvertito la scorsa settimana il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, presente anche a Sofia.

Nella bozza di dichiarazione finale del vertice, visionata dall’AFP, gli europei declinano il tema della “connettività” attraverso investimenti nelle infrastrutture di trasporto dei Balcani, negli scambi culturali e nei legami rafforzati di fronte “a sfide comuni” come quelle della sicurezza e della migrazione. Ma i leader Ue evitano di usare le parole “adesione” o “allargamento” in tutto il testo. “Questo non è un argomento per Sofia”, ha insistito un alto funzionario europeo, ricordando che i 28 avranno a giugno altri incontri per discutere la questione e decidere, in particolare, se accettare di avviare i negoziati di adesione con l’Albania e l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia, come proposto dalla Commissione europea.

(fonte afp)

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