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Mercoledì 14 marzo 2018 - 18:30

Tunisia si propone come hub IT: pronti a partenariati con Italia

Oggi incontro a Roma con aziende italiane organizzato da ambasciata
Tunisia si propone come hub IT: pronti a partenariati con Italia

Roma, 14 mar. (askanews) – La Tunisia punta sul digitale come motore di trasformazione socio-economica, con l’ambizione di diventare un hub per i mercati africani, ed è pronta a sostenere sinergie tra le proprie aziende e quelle italiane per dar vita a partenariati capaci di andare in altri mercati dell’Africa sub-sahariana. E’ quanto ha detto l’ambasciatore tunisino in Italia, Moez Sinaoui, alle aziende italiane presenti oggi all’incontro organizzato in collaborazione con Confindustria Assafrica&Mediterraneo intitolato, appunto, “Partenariato Tuniso-Italiano nel settore delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione: Potenzialità e Prospettive”.

Da parte sua, il presidente di Confindustria Assafrica&Mediterraneo, Giovanni Ottati, ha invitato le aziende a cogliere tale opportunità per rimediare alla “scarsa presenza italiana” nel paese del Nord Africa. Un paese “strategico non solo a livello bilaterale, ma in un quadro di relazioni nel Mediterraneo e in Africa”, ha rimarcato Ottati, secondo cui l’Italia deve puntare “a un partenariato a livello industriale capace di contrastare la concorrenza internazionale, in una relazione win-win”.

Se l’ambasciatore tunisino ha rimarcato il fatto che il settore It è “innovativo, a forte valore aggiunto, capace di creare occupazione per i giovani, e di grande indotto, perchè tocca tutti i settori dell’economia”, il presidente della Federazione nazionale delle aziende digitali e vicepresidente di Utica (Union Tunisienne de l’industrie, du commerce et de l’artisanat), Amine Chouaieb, ha ricordato i numeri: una crescita pari al 13%, per un contributo del 7,5% al Pil nazionale, con 200.000 impiegati.

Oggi sono 1.900 le aziende nel digitale che per apporto al Pil arrivano “quasi a fare concorrenza al settore del turismo”, ha aggiunto l’organizzatore del Salone internazionale delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione dedicato all’Africa (Sitic Africa), Ferid Tounsi. E il loro numero è destinato a crescere a fronte di risorse umane ben formate, che rappresentano “il nostro asso nella manica”, ha aggiunto Rym Jarou, rappresentante del progetto “Smart Tunisia”. Si contano infatti 60.000 giovani laureati ogni anno in materie legate al settore. Proprio il progetto “Smart Africa”, sostenuto dal ministero per le Tecnologie tunisino, esemplifica l’impegno del paese nel settore, ha aggiunto Jarou, sottolineando che si punta sul partenariato pubblico-privato per sostenere un volume di affari più marcato.

Oggi in Tunisia si contano 850 imprese italiane, per 63.000 posti di lavoro diretti, ha ricordato il presidente della Camera Tuniso-Italiana Commercio e Industria, Mourad Fradi, e gli scambi sono cresciuti nel 2017, anno in cui “per la prima volta l’Italia è risultata prima davanti alla Francia in termini di export”.

Per sostenere tale incremento, “le aziende italiane dovrebbero conoscere meglio il Paese”, ha sottolineato Ottati, dicendosi pronto a organizzare un missione entro la fine dell’anno, e auspicando che “siano pronte a investimenti importanti”.

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