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Martedì 13 marzo 2018 - 14:54

Scontro Londra-Mosca suspia avvelenata, May pronta a ritorsioni

Lavrov: Russia innocente, ma pronti a collaborare
Scontro Londra-Mosca suspia avvelenata, May pronta a ritorsioni

Roma, 13 mar. (askanews) – Londra chiede spiegazioni e prepara misure contro la Russia, Mosca ribadisce che con il tentato omicidio della sua ex spia Sergey Skripal non c’entra niente e, anzi, è pronta a collaborare, sempre che la Gran Bretagna dia accesso al dossier e dati riguardo l’agente nervino usato. In un botta e risposta che va avanti da ieri, il caso dell’ex colonnello dei servizi segreti militari russi (GRU) sfocia in scontro aperto tra il Regno Unito e la Russia, con conseguenze che potrebbero andare ben oltre la crisi diplomatica tra i due Paesi da tempo ai ferri corti. Già il governo britannico ha incassato la “solidarietà” degli Usa, che permettono di “coordinare le nostre risposte” con Londra e la dichiarata “grande preoccupazione” della Nato. Anche l’Ue ha espresso “incrollabile” solidarietà tramite il primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans.

La premier britannica Theresa May riunirà domani il suo Consiglio di sicurezza nazionale (Ncs) per valutare la risposta di Mosca all’ultimatum che ha fissato per fornire chiarimenti sulla vicenda e ” parlare delle prossime tappe”, ha detto un portavoce. Risposta che de facto è già arrivata dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov: impossibile rispondere senza l’accesso alle analisi sulla sostanza con la quale la spia (che era passata da parte britannica, era stata quindi scambiata con altri agenti russi e dal 2010 viveva in Gran Bretagna). In ogni caso, ha aggiunto Lavrov, la Russia “non è colpevole”ed è “pronta a cooperare” per fare chiarezza sul caso. La valutazione politica è arrivata invece dalla speaker della camera alta del parlamento russo, Valentina Matvenko: sono “pressioni” che mirano a turbare la campagna elettorale per le presidenziali russe del 18 marzo, che porterà senza dubbio alla rielezione di Vladimir Putin. Il capo del Cremlino ha già liquidato ieri l’intervento come “uno spettacolo circense”. Oggi il ministero russo degli Esteri ha convocato l’ambasciatore britannico a Mosca Laurie Bristow.

Salvo sorprese dell’ultima ora, dunque, il governo May, secondo cui l’ipotesi del coinvolgimento russo è la “più probabile”, passerà alle misure di rappresaglia. Sulla stampa londinese è circolata l’ipotesi che Londra possa invocare l’Articolo 5 sulla difesa comune tra membri Nato, ma Downing Street, riferisce la Bbc, ha “ridimensionato” la teoria.

Di certo, gli esperti britannici stanno già preparando diverse iniziative di ritorsione. Già domani potrebbe essere annunciata una presenza militare rafforzata nell’Est Europa, dove il Regno unito è alla guida di un contingente dell’Alleanza (in Estonia). Nello stesso tempo, Londra sarebbe pronta a fare pressioni alle Nazioni unite per l’imposizione di nuove misure sanzionatorie nei confronti di Mosca e starebbe valutando di annullare i visti e congelare i beni degli oligarchi russi. Fonti governative hanno riferito inoltre all’Independent che i ministri del governo May avrebbero anche esaminato l’ipotesi di espellere l’ambasciatore russo nel Regno Unito. Tra le opzioni, infine, ci sarebbe anche quella di colpire la macchina di propaganda del Cremlino. Fonti di Whitehall hanno spiegato al Mail che è già stato accelerato un programma di offensiva cyber per colpire obiettivi russi selezionati. E poi c’è la possibilità di boicottare i mondiali di calcio al via in Russia a metà giugno.

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