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Giovedì 7 dicembre 2017 - 17:54

Disaccordi e aperture in primo giorno visita di Erdogan in Grecia

Dalla disputa sui confini alla minoranza turca
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Atene, 7 dic. (askanews) – La Grecia e la Turchia hanno concordato di lavorare su misure per aumentare la fiducia dopo l’avvio burrascoso della storica visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan in Grecia, la prima di un capo di stato turco nel Paese da 65 anni.

Il presidente Erdogan che sarà in Grecia per due giorni ha attaccato Atene chiedendo di discutere di confini e del trattamento della minoranza musulmana in Grecia, in particolare quella di origine tuca che vive nella parte Nord del Paese. Erdogan a accusato anche l’Unione europea di ignorare le promesse del sostegno finanziario fatte lo scorso anno per l’aiuto sul fronte dei flussi migratori.

“Siamo d’accordo di riprendere i colloqui di confidence-building e sulle misure di sicurezza”, ha dichiarato il primo ministro greco Alexis Tsipras nel corso della conferenza stampa dopo il lungo incontro con Erdogan.

Il presidente greco Prokopis Pavlopoulos ha dichiarato che Atene non ha intenzione di rivedere i Trattati di Losanna del 1923, documento che definisce le relazioni greco-turche, come aveva ipotizzato più volte il capo di stato turco. “Questo trattato non è negoziabile per noi…non richiede né revisioni né aggiornamenti”, ha dichiarato il capo di stato greco. In una occasione separata Tsipras ha scherzato sul fatto che altri nove Paese dovrebbero cessare di esistere se si rivedessero i trattati, tra questi anche il Giappone.

Ma Erdogan ha insisito che gli accordi possono essere “aggiornati” e ha denunciato che la Grecia non rispetta il trattato sul rispetto della minoranza musulmana nominando dei giuristi religiosi, noti come mufti, invece che consentire alle comunità locali di farlo. “Proteggere i diritti dei nostri compatrioti di etnia turca è una priorità altissima per noi”, ha aggiunto il presidente turco.

(segue, fonte afp)

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