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Martedì 14 novembre 2017 - 10:46

Usa, nuove accuse di molestie su candidato repubblicano a Senato

Una quinta donna si fa avanti: mi ha assalito quando avevo 16 anni
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New York, 14 nov. (askanews) – Una quinta donna ha accusato il candidato repubblicano al Senato Usa Roy Moore di molestie sessuali, rivelando di essere stata assalita dall’ex giudice quando aveva 16 anni, mentre crescono le pressioni perchè l’esponente conservatore evangelico lasci la corsa per il seggio dell’Alabama. Moore, ex giudice della corte suprema dello stato, che sfida in un testa a testa il candidato democratico, un avvocato, nega tutto e definisce le accuse “assolutamente false”.

Ma Beverly Young Nelson sostiene che il 70enne nonno l’aggredì sessualmente quando lei aveva 16 anni e lui era un procuratore distrettuale con il doppio dei suoi anni nel gennaio 1978. Nelson, che oggi è un’imprenditrice di 55 anni e vive in Alabama, ha detto in una conferenza stampa a New York che Moore, cliente abituale del ristorante dove faceva la cameriera, una sera le offrì un passaggio a casa alla fine del turno di lavoro.

Ma invece di dirigersi a casa della ragazza, parcheggiò l’auto sul retro del ristorante, un un luogo buio e deserto, bloccando le portiere dell’auto. Moore la palpeggiò e le strinse il collo, cercando di spingerle la testa verso il suo inguine, ha detto la donna, leggendo una dichiarazione seduta accanto a una celebrity tra gli avvocati, Gloria Allred, che ha rappresentato le donne che hanno accusato l’ex magnate di Hollywood Harvey Weinstein di abusi sessuali. “Ero terrorizzata. Tentò anche di strapparmi la gonna. Mi contorcevo e lottavo implorandogli di smettere” ha dichiarato Nelson piangendo. Moore alla fine desistette, facendola scendere dall’auto “sul freddo cemento al buio” e se ne andò.

Nelson ha detto di aver deciso di raccontare in pubblico la sua esperienza dopo che quattro altre donne hanno detto al Washington Post di avere ricevuto avances inappropriate da Moore quando erano teenager (una addirittura 14enne) e lui un procuratore sulla trentina. “Posso dirvi senza esitazione che è assolutamente falso” ha replicato il candidato al Senato in una conferenza stampa accanto alla moglie. “Non ho mai fatto quel che lei dice abbia fatto. Non conosco quella donna. Non so nulla di lei, non so neppure dove sia, o fosse, il ristorante” ha aggiunto, senza rispondere alle domande dei giornalisti.

Ma ieri sera il capogruppo repubblicano al Senato Mitch McConnell ha detto di credere alle done che lo accusano e lo ha invitato a “farsi da parte” dalle elezioni del 12 dicembre. In base alle leggi dell’Alabama è troppo tardi pr ritirare la candidatura di Moore, ma alcuni repubblicani hanno suggerito di presentare un altro candidato che gli elettori possono scrivere a mano sulla scheda. Nelson ha escluso di essere mossa da motivi politici. “Io e mio marito abbiamo votato per Donald Trump presidente” ha detto. “Questo non ha nulla che vedere con repubblicani e democratici. Moore mi ha assalito quando ero una bambina. Non ho fatto nulla per meritarmi questo assalto sessuale. Ero spaventata dalla sua posizione e dal suo potere”.

(fonte Afp)

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