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Sabato 16 settembre 2017 - 11:47

Esplosione nella metro di Londra, è caccia agli attentatori

E stamani riapre la stazione di Parsons Green
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Londra, 16 set. (askanews) – E’ in corso una caccia all’uomo per trovare la persona o le persone che ieri hanno messo su un treno della metropolitana di Londra all’ora di punta un ordigno rudimentale, che è esploso solo parzialmente ferendo 29 persone.

La polizia ha detto che sta “dando la caccia ai sospettati” e che centinaia di agenti stanne esaminando i filmati delle telecamere di sicurezza delle stazioni e dei treni della District Line, dopo l’esplosione avvenuta su un convoglio fermo alla stazione di Parsons Green, sud-ovest della capitale britannica. Secondo il Guardian la polizia ha già individuato le immagini che colgono l’attentatore nell’atto di piazzare accanto alla porta di un vagone la bomba, contenuta in un secchio bianco di plastica all’interno di un sacchetto dei supermercati Lidl.

Il livello di allerta attentati è stato innalzato a “critico”, il massimo, che indica la possibilità di un attacco imminente. Il gruppo jihadista dello Stato islamico ha detto di essere dietro la bomba artigianale, detonata alle 8:20 locali di ieri a Parsons Green. Stamani la stazione ha riaperto.

Il commissario di Scotland Yard Mark Rowley ha detto che la rivendicazione dell’Isis è “molto di routine”, “che abbia avuto o meno un coinvolgimento con le persone che hanno compiuto l’attentato”. Rowley ha chiesto ai cittadini di “vigilare”, ma ha aggiunto che “non c’è motivo di allarme”. E probabile, scrive la Bbc sul suo sito, puntando alla formulazione “i sospettati” usata dalla polizia, che l’antiterrorismo e i servizi segreti interni MI5 pensino che dietro l’attacco ci sia un gruppo.

Annunciando l’innalzamento del livello di allerta nel Regno unito, la premier Theresa May ha detto che l’esercito collaborerà con la polizia rimpiazzando gli agenti di guardia alle grandi infrastrutture pubbliche non accessibili al pubblico. L’esercito è stato usato per la prima volta a supporto della polizia per operazioni antiterrorismo a seguito dell’attentato del 23 maggio scorso in un concerto a Manchester. May ha detto “i cittadini vedranno più agenti armati sui trasporti pubblici e nelle strade, per una maggiore protezione. E’ un’iniziativa proporzionata e sensata che fornirà maggiore sicurezza e protezione mentre l’inchiesta procede”.

Secondo fonti di polizia l’ordigno aveva un timer e non sarebbe esploso completamente: questo avrebbe evitato una strage e i 29 feriti se la sono cavata con ustioni tutto sommato superficiali. Inizialmente la polizia aveva pensato che l’attentatore potesse essere tra i feriti portati in ospedale. Ma la scoperta del timer ha fatto cambiare idea agli investigatori: non si sarebbe trattato di un attentato kamikaze, ma la bomba sarebbe stata fatta detonare da remoto e l’autore avrebbe lasciato il treno prima dello scoppio.

Ieri la prima reazione del presidente Usa Donald Trump, un tweet in cui sostiene che i “terroristi perdenti” erano noti a Scotland Yard, e che serve un approccio più proattivo, è stata definita dalla polizia “inutile” . Anche May ha criticato Trump: non penso mai che sia utile per chicchessia speculare su un’indagine in corso”.

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