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Venerdì 15 settembre 2017 - 15:41

Nuovo lancio di missile nordcoreano, unanime la condanna internazionale

Ma Russia e Cina se la prendono anche con Washington
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Roma, 15 set. (askanews) – E’ stata unanime oggi la condanna internazionale per il lancio di un missile balistico nordcoreano che ha sorvolato il Giappone prima d’inabissarsi nel Pacifico nordorientale.

GIAPPONE

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha affermato che il Giappone “non tollererà mai” questa “azione provocatoria che minaccia la pace nel mondo”.

“Se la Corea del Nord continuerà a percorrere questa strada, non avrà un futuro luminoso”, ha detto ancora Abe, parlando coi giornalisti. “Noi – ha proseguito – dobbiamo farlo capire alla Corea del Nord”.

Tokyo ha protestato con Pyongyang “con le parole più dure possibili”, ha affermato il capo di gabinetto Yoshihide Suga, che ha il ruolo di portavoce del governo.

STATI UNITI

Il presidente degli Stati uniti Donald Trump è stato “informato dell’ultimo lancio missilistico della Corea del Nord dal generale Kelly”, ha detto la portavoce della Casa bianca Sarah Huckabee Sanders, facendo riferimento al capo dello staff del presidente.

La prima reazione americana è stata affidata al segretario di Stato Rex Tillerson, il quale ha chiesto alla Cina e alla Russia di assumere “azioni dirette” per fermare la Corea del Nord. “La Cina fornisce alla Corea del Nord la gran parte del suo petrolio. La Russia è il principale datore di lavoro del lavoro forzato nordcoreano”, ha affermato il capo della diplomazia Usa in un comunicato. “Cina e Russia – ha detto ancora – devono indicare la fine della loro tolleranza per questi lanci missilistici assumendo azioni dirette proprie”.

CINA

La Cina ha condannato il test missilistico, ma ha anche lanciato un appello alla calma per evitare di infiammare le tensioni nella regione.

“La Cina si oppone alla violazione, da parte della Repubblica popolare democratica di Corea della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e al suo uso di tecnologia di missili balistici per attività di lancio”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying, durante un briefing con la stampa.

Pechino ha inoltre risposto indirettamente alla chiamata in causa del segretario di Stato Usa Rex Tillerson. “Il cuore del problema è l’opposizione tra la Corea del Nord e gli Stati uniti”, ha detto Hua. “Criticare ingiustamente gli altri – ha incalzato – e rifuggire dalle proprie responsabilità in qualche modo è irresponsabile e di alcun aiuto per la soluzione del conflitto”.

Hua anche garantito che la Cina applicherà “strettemente, completamente e seriamente” le sanzioni decise in sede Onu all’unanimità.

RUSSIA

La Russia ha “condannato fermamente” il lancio per bocca del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Condanniamo fermamente il proseguimento di questi atti provocatori” che portano a “un’escalation di tensioni” sulla penisola coreana, ha affermato Peskov.

La portavoce al Ministero della Difesa russa, Maria Zakharova, per conto suo, ha denunciato la “retorica aggressiva di Washington” sulla questione nordcoreana, pur condannando il test missilistico nordcoreano.

COREA DEL SUD

In risposta al test nordcoreano, anche la Corea del Sud ha immediatamente effettuato un test di lancio di un missile balistico a sua volta, ha riferito il ministero della Difesa di Seoul, aggiungendo che è stato fatto mentre il missile nordcoreano era ancora in volo.

Un missile Hyunmu ha volato per 250 km sul mar del Giappone (Mare orientale per i coreani). Si tratta di una traiettoria scelta intenzionalmente per segnalare la capacità di colpire il sito di lancio nordcoreano di Sunan, vicino all’aeroporto di Pyongyang. Tuttavia un secondo lancio, in maniera imbarazzante, è fallito.

Il presidente sudcoreano Moon Jae-in, in una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale, ha chiarito che la linea del dialogo con il Nord, di cui è stato il grande promotore, e quindi anche un possibile incontro con il leader Kim Jong Un, è “impossibile in una situazione come questa”. Seoul deve decidere la prossima settimana se fornire 8 milioni di dollari in aiuti umanitari alla Corea del Nord.

ONU

Il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres ha fatto oggi appello alla leadership nordcoreana affinché “la smetta di fare test (missilistici e nucleari), attenendosi alle relative risoluzioni del Consiglio di sicurezza, e lasci margini per esplorare la ripresa di un sincero dialogo sulla denuclearizzazione”, si legge in un comunicato del suo portavoce.

Il numero uno dell’Onu ha “condannato il lancio” e ha detto che discuterà la situazione “con tutte le parti in causa a margine dell’imminente settimana dell’Assemblra generale dell’Onu”.

NATO

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha sollecitato oggi una “risposta globale” all’ultimo lancio missilistico nordcoreano, definendolo un'”avventata violazione delle risoluzioni Onu”.

“Il test missilistico della Corea del Nord è un’altra avventata violazione delle risoluzioni Onu: un’importante minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale, che richiede una risposta globale”, ha detto Stoltenberg in un tweet.

UNIONE EUROPEA

L’alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini ha condannato il lancio odierno di un missile nordcoreano che ha sorvolato il Giappone, definendolo un'”oltraggiosa provocazione” e promettendo un inasprimento delle sanzioni nei confronti di Pyongyang.

“Il lancio odierno da parte della Repubblica popolare democratica di Corea (Dprk, Corea del Nord) di un altro missile balistico sul Giappone è una nuova oltraggiosa provocazione”, ha detto Mogherini.

L’Ue appplicherà le ultime sanzioni decise dall’Onu contro individui e organizzazioni da oggi, ha detto la ministra degli esteri Ue, e spingerà perché venga esteso il sistema di sanzioni più restrittivo deciso dall’Unione. “Anche se le attuali misure restrittive dell’Unione europea contro la Dprk sono già le più stringenti in campo per ogni paese, noi stiamo già lavorando su addizionali misure autonome Ue a complemento delle decisioni prese dalle Nazioni unite”, ha affermato. “Il nostro lavoro – ha detto ancora Mogherini – sarà accelerato ulteriormente da questo ultimo lancio”.

ITALIA

L’Italia ha condannato “nei termini più categorici” il lancio di un missile balistico sui cieli del Giappone da parte della Corea del Nord attraverso il ministro degli Esteri Angelino Alfano.

“L’Italia condanna nei termini più categorici il lancio – effettuato stanotte dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea – di un missile balistico che ha sorvolato il territorio del Giappone ed esprime la propria solidarietà al Governo e al popolo giapponese”, ha detto il capo della diplomazia italiana, “La nuova sfida di Pyongyang al regime di non proliferazione rappresenta una seria minaccia alla stabilità regionale, alla pace e alla sicurezza internazionale, nonché l’ennesima chiara violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La frequenza dei test missilistici della Repubblica Democratica Popolare di Corea e il continuo sviluppo delle relative tecnologie suscitano forte e crescente preoccupazione, tanto più che si accompagnano all’avanzamento del programma nucleare militare di Pyongyang, di cui il test dello scorso 3 settembre costituisce drammatica testimonianza”.

“La Repubblica Democratica Popolare di Corea deve immediatamente desistere dal crescente percorso di autoisolamento e di sfida alla comunità internazionale e abbandonare lo sviluppo del proprio programma missilistico e nucleare”, ha concluso Alfano nella nota, “L’Italia continuerà a fare la sua parte per una risposta ferma e coesa in ambito europeo e internazionale”.

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