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Mercoledì 13 settembre 2017 - 15:50

La “diplomazia del wrestling” di Inoki (vuole dialogare con Kim)

Il leggendario wrestler giapponese è tornato dal 32mo viaggio a Pyongyang
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Roma, 13 set. (askanews) – La leggenda del wrestling Antonio Inoki, di ritorno dalla Corea del Nord, ha lanciato oggi un appello al dialogo e ha ventilato la possibilità che una delegazione diplomatica giapponese possa recarsi a Pyongyang.

Inoki, oggi 74enne e parlamentare della Camera alta nipponica, ha da molto tempo avviato un’iniziativa di diplomazia personale incentrata sullo sport ed è tornato nei giorni scorsi dal suo 32mo viaggio in Corea del Nord.

Lì ha incontrato alcuni altissimi esponenti del regime – il presidente del parlamento Kim Yong Nam, il vicepresidente del Comitato centrale del Partito dei lavoratori coereani Ri Su Yong e il capo delle forze armate Pak Yong Sik – ai quali ha proposto la vsita di una delegazione giapponese che dovrebbe includere parlamentari di spicco del partito di governo liberaldemocratico di Shinzo Abe.

“E’ importante tenere le porte aperte”, ha detto Inoki in una conferenza stampa al Club dei corripondenti esteri di Tokyo, secondo Nk News. “Il Giappone è l’unico paese che ha avuto l’esperienza dei bombardamenti atomici, a Hiroshima e Nagasaki. Di conseguenza – ha continuato – io spero che il Giappone possa avere un ruolo di intermediario”.

L’obiettivo di Inoki è quello di aprire la strada così a interscambi più importanti. Ma perché questo accada, cioè che personalità del calibro del premier Abe si rechino a Pyongyang, l’ex wrestler vede “alti ostacoli”.

D’altronde un uomo che, come lui, ha combattuto in un match storico contro Muhammed Ali, non si spaventa.

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