Header Top
Logo
Lunedì 21 Agosto 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • India, 64 bambini morti in ospedale senza ossigeno

colonna Sinistra
Sabato 12 agosto 2017 - 16:33

India, 64 bambini morti in ospedale senza ossigeno

Autorità negano che i decessi siano legate con il malfunzionamento
20170812_163301_6209BBF0

Roma, 12 ago. (askanews) – Si aggrava il bilancio delle vittime in un ospedale nel nord dell’India che ha vissuto una mancanza di ossigeno. Sono almeno 64 i bambini che in sei giorni hanno perso la vita al Baba Raghav Das Hospital di Gorakpur, nell’Uttar Pradesh.

Le autorità hanno avviato un’inchiesta sulle cause di quanto sta accadendo, negando che la causa delle morti sia la carenza di ossigeno come hanno rivelato le notizie mediatiche.

I media indiani avevano scritto giovedì e venerdì che 30 bambini erano rimasti uccisi per la mancanza di ossigeno nelle corsi del nosocomio.

Il conto dei fornitori, a quanto è stato scritto dai media, non è stato saldato.

“Sessanta pazienti sono morti nell’ospedale negli ultimi cinque giorni, ma non pensiamo sia legato alle notizie sulla carenza di ossigeno”, ha detto Anil Kumar, commissario di divisione di Gorahpur. Il ministro statale alla sanità Sidharth Nath Singh, in seguito, ha dato notizia di altri quattro decessi, portando il bilancio a 64 in sei giorni e ha anch’egli escluso il nesso tra l’ossigeno e le morti.

Ventitré bambini sono morti giovedì quando, secondo un comunicato condiviso dall’ufficio del ministro di stato “la pressione della fornitura dell’ossigeno liquido si è abbassata e 52 bombole d’ossigeno di riserva sono state messe in uso”.

L’ufficio del primo ministro Narendra Modi ha comunicato oggi su Twitter che il premier sta “monitorando la situazione” ed è in contatto con le autorità locali.

L’Hindustan Times oggi ha descritto scene caotiche all’ospedale, quando l’erogazione dell’ossigeno è stata interrotto.

“Anche quando 90 bombole di ossigeno sono state immesse in servizio per mantenere la fornitura, l’ospedale le ha terminate all’una del mattino”, si legge. “E s’è scatenato l’inferno. Quello che è seguito è stato il caso completo, mentre i familiari dei pazienti presi dal panico correvano per chiedere aiuto e il personale di sopporto dell’ospedale tentava di tenere attiva la fornitura d’ossigeno, usando le sacche per la respirazione manuale”.

Tuttavia, nonostante i tentativi, “diversi pazienti hano cominciato a perdere conosceza per la fornitura inadeguata”.

Uno zio di una bimba di 11 anni, Vandana, che è morta nell’ospedale, ha fornito un resoconto simile. “Non sapevamo cosa stava accadendo sul momento. Lo staff ci ha solo detto di premere la sacca per la respirazione artificiale dopo aver ogni volta contato tre. L’abbiamo fatto per un po’” ha raccontato.

La regione in cui è accaduta la vicenda è una delle più povere dell’India e registra la morte di ceneinaia di bambini ogni anno per l’encefalite.

Il premio Nobel per la pace indiano Kailash Styarthi, su Twitter, ha descritto le morti come “un massacro”.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
VIDEO PIÙ POPOLARI
    Torna su