Header Top
Logo
Lunedì 20 Agosto 2018

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • L’attentatore di Manchester era stato segnalato almeno 5 volte

colonna Sinistra
Giovedì 25 maggio 2017 - 08:33

L’attentatore di Manchester era stato segnalato almeno 5 volte

Da amici, moschea, membri comunità libica e dalla stessa famiglia
20170525_083325_D22A9022

Roma, 25 mag. (askanews) – L’attentatore di Manchester venne ripetutamente segnalato alle autorità dell’antiterrorismo britannico, ma non è stato fermato. E’ quanto scrive oggi il quotidiano britannico Telegraph, riferendo di almeno cinque occasioni in cui venne denunciata la pericolosità di Salman Abedi, il 22enne britannico di origine libica che lunedì scorso ha colpito l’arena di Manchester, uccidendo 22 persone e ferendone decine.

Secondo il quotidiano, amici di Abedi avrebbero contattato l’antiterrorismo dopo che il 22enne avrebbe detto loro che “essere un attentatore suicida era ok”. Le autorità erano anche al corrente del fatto che il padre di Abedi fosse un noto militante di un gruppo islamista in Libia, e che lo stesso Abedi avesse rapporti con diversi jihadisti britannici in contatto con lo Stato islamico. Ieri il padre dell’attentatore è stato arrestato da una milizia libica a Tripoli, così come sono stati arrestati, separatamente, i due fratelli.

Il Telegraph ha parlato con un leader della Ramadhan Foundation, Mohammed Shafiq, che ha rivelato che Abedi era stato segnalato due anni fa “perchè ritenuto coinvolto in estremismo e terrorismo”: “Le persone della comunità erano preoccupate per il modo in cui si comportava e lo avevano segnalato attraverso gli appropriati canali. Non hanno più saputo nulla”. Due amici di Abedi avevano contattato, separatamente, l’antiterrorismo cinque anni fa e poi ancora lo scorso anno: “Era preoccupati perchè ‘sosteneva il terrorismo’ e aveva detto che ‘essere un attentatore suicida era ok'”, ha detto una fonte alla Bbc.

Infine Akram Ramadan, 49 anni, membro della comunità libica presente nella zona Sud di Manchester, ha rivelato che anche la moschea Didsbury, da cui era stato cacciato, lo aveva segnalato alle autorità. Così come aveva fatto la stessa famiglia del 22enne, stando a quanto riferito già ieri da fonti Usa, che lo aveva denunciato come “pericoloso”.

Sim

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su