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Giovedì 4 maggio 2017 - 13:17

Filippo a una non vedente: lo sa che stanno facendo cani nangianti per anoressici?

Tutte le gaffe del consorte reale
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Londra, 4 mag. (askanews) – Il 95enne principe Filippo, che quest’autunno andrà in pensione al termine di una lunghissima carriera di consorte reale, è noto in Gran Bretagna per le sue dichiarazioni pubbliche all’insegna della spontaneità che sconfina nella mancanza di tatto. Ecco una collezione delle sue frasi più memorabili: – “State per vedere all’opera lo scopritore di targhe più esperto al mondo”. Ieri a un’inaugurazione in un campo di cricket di Londra.

– I bambini “vanno a scuola perchè i genitori non li vogliono in giro per casa”. A Malala Yousafzai, sopravvissuta a un attacco talebano perchè faceva campagna per il diritto della ragazze alla scuola, a ottobre 2013. Lei scoppia a ridere.

– “Comincio a perdere i pezzi”. All’approssimarsi del 90esimo compleanno nel 2011.

– “Ci sono un sacco di suoi parenti qui stasera”. Dopo aver letto il nome sul badge dell’imprenditore Atul Patel a un ricevimento per gli indiani britannici nell’ottobre 2009.

– “Sa che stanno facendo dei cani mangianti per gli anoressici?”. A una donna cieca nel 2002.

– “State ancora gettando lance?”. A un aborigeno australiano durante una visita nel 2002.

– “Bè, non potrai mai volare, sei troppo grasso”. A un tredicenne che gli confessava il suo sogno di diventare astronauta, nel 2001.

-“Sordi? Se siete qui vicino non c’è da stupirsi se siete sordi”. A un gruppo di sordi che si trovava vicino a una steel band nel 1999.

– “Sei riuscito a non farti mangiare allora?”. Nel 1998, a uno studente tornato da un trekking in Papua Nuova Guinea.

– “Se un giocatore di cricket, per esempio, decide all’improvviso di andare in una scuola e di picchiare a morte con la mazza un sacco di gente, cosa che potrebbe fare molto facilmente, voglio dire, proibite le mazze da cricket?”. Si infuriano gli attivisti che volevano il bando delle armi nel 1996, dopo che 16 bambini delle elementari e l’insegnante vengono uccisi in una scuola di Dunblane, in Scozia.

– “Come fa a tenere gli indigeni lontani dall’alcol abbastanza a lungo per fargli passare l’esame?”. A un istruttore di scuola guida scozzese nel 1995.

– “La maggioranza di voi non discende dai pirati?”. A un abitante delle isole Cayman nel 1994.

– “Faceva parte degli alti e bassi della guerra. Non avevamo psicologi in giro che ogni volta che qualcuno sparava chiedevano: sei sicuro di non avere un tremendo problema?. Ce la cavavamo da soli”. L’ex ufficiale di marina contro il servizio di aiuto psicologico per le truppe intervistato durante un documentario sul D-Day, nel 1994.

– “Non può essere qui da molto, non ha la pancetta”. A un britannico a Budapest, nel 1993.

– “Oh no, potrei prendere qualche orrenda malattia”. All’invito ad accarezzare un koala in Australia, 1992.

– “Il vostro Paese è uno dei più noti centri di commercio di specie in pericolo al mondo”. Accettando un premio per la difesa della natura in Thailandia nel 1991.

– “Se restate qui ancora un po, vi verranno gli occhi a mandorla”. A un gruppo di studenti britannici in Cina, durante una visita di Stato, 1986.

– “Se ha quattro gambe ma non è una sedia, se ha ali e vola ma non è un aeroplano, se nuota e non è un sottomarino, i cantonesi se lo mangiano”. Sulla cucina cinese a un’assemblea del World Wildlife Fund nel 1986.

– “Lei è una donna, vero?”. A una donna che in Kenya gli consegna un piccolo dono, nel 1984.

– “Tutti dicevano che dovevamo avere più tempo libero, ora si lamentano che sono disoccupati”. Al culmine della recessione britannica nel 1981.

– “Le donne inglesi non sanno cucinare”. Il principe, nato in Grecia, prova nostalgia per feta e olive nel 1966.

– “Dichiaro aperta questa cosa, qualunque cosa sia”. Durante una visita in Canada nel 1969.

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