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Venerdì 21 aprile 2017 - 10:45

Gaffe di Trump suscita polemica tra Corea del Sud e Pechino

In intervista ha definito Corea storicamente parte della Cina
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Roma, 21 apr. (askanews) – Una gaffe del presidente Usa Donald Trump ha provocato un coro di proteste in Corea del Sud. Il numero uno della Casa bianca, in un’intervista al Wall Street Journal, ha descritto il suo summit con il presidente cinese Xi Jinping e, a un certo punto, ha detto che “la Corea era parte della Cina”. Una dichiarazione che, a un pubblico molto sensibile sulla questione dell’indipendenza nazionale come quello sudcoreano, è suonata particolarmente sinistra.

Nell’intervista al WSJ Trump, raccontando l’incontro con Xi nel suo resort di Mar-a-Lago, ha detto: “Allora lui s’è addentrato nella storia della Cina e della Corea. Non della Corea del Nord, della Corea. E, sapete, si parla di migliaia di anni…tanti anni. E la Corea allora era considerata essere parte della Cina. Dopo aver ascoltato per 10 minuti, ho realizzato che…non è semplice”.

La Corea parte della Cina? Non è un approccio nuovo, da parte di Pechino. L’Accademia delle Scienze cinese – spiega oggi il principale quotidiano sudcoreano JoongAng Ilbo – ha lanciato un progetto negli anni 2000 – Progetto Nordest – che, a dire del giornale, punta a inserire nella storia cinese due degli storici regni di Koguryo (37 a.C.-668) e Balhae (698-926).

Seoul ovviamente non accetta in alcun modo un’impostazione di questo tipo. “E’ un fatto storico acclarato dalla comunità internazionale, che non può essere negato da nessuno, che la Corea non è stata parte della Cina nelle migliaia di anni di relazioni Corea-Cina”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Cho June-hyuk.

La diplomazia sudcoreana – spiega ancora il JoongAng Ilbo – si è attivata per verificare le dichiarazioni di Trump e capire cosa si siano detti Trump e Xi nel loro primo summit. Da parte sua, la Casa bianca finora non ha smentito le dichiarazioni.

Da parte sua la Cina è intervenuta nella polemica con il portavoce del suo ministero degli Esteri, Lu Kang, che ha invitato i vicini coreani a “non preoccuparsi”. Oggi il Global Times, un giornale legato al Partito comunista cinese, indica nel “libero stile di discorrere” di Trump l’origine della questione, non quindi al discorso fatto da Xi nel summit.

Tuttavia, il Global Times ricorda anche quanto la Penisola coreana sia stata “interconnessa politicamente, culturalmente ed economicamente con la Cina in differenti momenti della loro storia” e che “gli storici di entrambi le parti abbiano opinioni differenti sulla natura di tale relazione”.

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