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Giovedì 20 aprile 2017 - 18:25

Leader Crimea: situazione internazionale sta cambiando in meglio

Ma da Trump "non mi aspetto niente"
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Yalta, 20 apr. (askanews) – “Da Trump, per ora, non mi aspetto niente. Lo sapete come fanno i politici, no? Prima delle elezioni dicono una cosa, dopo le elezioni ne fanno un’altra”. Così Sergej Aksenov – che è a capo della Repubblica di Crimea da quando la penisola è stata annessa alla Russia – dichiara in un colloquio con Askanews, per poi schermirsi con l’aggiunta: “Ma comunque la politica estera è una prerogativa non mia, ma del ministero degli Esteri della Federazione russa, e del nostro presidente”.

Chiaro è però che le sanzioni pesano ancora sulla penisola. Ed è stata una doccia fredda la notizia del 9 aprile scorso quando si è saputo che il presidente USA Donald Trump doveva discutere con i membri della propria amministrazione la possibilità di imporre nuove sanzioni contro Russia e Iran per il loro sostegno alla Siria. Nonostante le promesse elettorali del nuovo inquilino della Casa Bianca fossero state di segno decisamente opposto.

Un fatto è che però che, nonostante le misure e i divieti rigidissimi, i contatti tra l’Europa e la penisola “proibita” non si affievoliscono. Anzi si intensificano. “La situazione per la Crimea nell’arena internazionale sta cambiando in meglio. Come si dice, “Gutta cavat lapidem”, ossia la goccia scava la pietra” dice il governatore. “I politici, i businessman e i giornalisti italiani vengono al Forum economico internazionale di Yalta già da tre anni e questo è già un risultato. Con molti abbiamo stretto amicizie personali”, sottolinea.

Quest’anno al Forum è giunta una delegazione di 56 persone dal nostro Paese, compresi due senatori della Repubblica Italiana. “Lo scorso anno dopo il forum, alcuni politici sono intervenuti nei vostri consigli regionali, con parole accorate, chiedendo di togliere le sanzioni. Questi viaggi dimostrano che il processo di business avanza e si muove. Inoltre, l’Italia è un paese amico per la Russia. Questo è fuori di dubbio. E anche a sentire gli interventi di oggi degli italiani, si capisce che la situazione sta cambiando in meglio. Le opinioni si stanno formando, anche grazie ai giornalisti”, ha chiosato, assicurando che “la Crimea è stata restituita alla sua patria, senza violenze”.

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