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Giovedì 20 aprile 2017 - 13:49

La Cina sempre più irritata dal comportamento della Corea del Nord

Teme che possa fare test nucleare il 25 aprile o il 9 maggio
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Roma, 20 apr. (askanews) – La Cina è sempre più irritata dal comportamento della Corea del Nord. Il riottoso vicino non cede di un millimetro nei suoi programmi nucleare e missilistico, nonostante gli inviti alla prudenza e Pechino sta perdendo la pazienza. L’ultimo segnale a Pyongyang è stato lanciato nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, quando una dura dichiarazione di condanna dell’ultimo test missilistico (fallito) di sabato scorso è stata fermata dal veto russo, pur avendo ricevuto il via libera cinese.

Secondo quanto ha scritto il quotidiano in lingua cinese Usa Boxun News, il presidente cinese Xi Jinping voleva inviare il suo inviato speciale per la Corea Wu Dawei a Pyongyang dopo il vertice con il presidente Usa Donald Trump, ma sarebbe stato lo stesso leader Kim Jong Un a respingere l’ipotesi di un viaggio. D’altronde, che tra Xi e Kim non ci sia alchimia è cosa nota e i due leader non si sono mai incontrati.

A preoccupare particolarmente rimane l’ipotesi che Pyongyang stia preparando il suo sesto test nucleare. Non è chiaro, neanche ai cinesi, se il test non sia stato effettuato sabato, nel 105mo anniversario della nascita del fondatore Kim Il Sung, proprio per le pressioni cinesi. Pechino ritiene – secondo Boxun – una data probabile possa essere il 25 aprile, nella quale si festeggia l’85mo anniversario delal fondazione dell’Esercito popolare della Corea, oppure il 9 maggio in concomitanza con le elezioni presidenziali in Corea del sud.

Nei giorni scorsi i media di stato cinesi hanno più volte suggerito che, se il comportamento di Pyongyang non cambierà, potrebbe innescare sanzioni Onu più pesanti. Pechino ha diritto di veto e già negli ultimi “upgrade” delle sanzioni contro la Corea del Nord, non l’ha esercitato. Anzi ha inasprito l’applicazione delle stesse, che da sempre applica in maniera abbastanza criticata dai partner internazionali.

Trump, due giorni fa, ha lodato Pechino per aver assunto un approccio nuovo nei confronti della Corea del Nord. Secondo quanto scrive oggi il quotidiano sudcoreano JoonAng Ilbo, sta valutando l’ipotesi di bloccare le forniture di petrolio a Pyongyang, come fece negli anni ’90, quando ci fu la precedente crisi nucleare.

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