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Giovedì 20 aprile 2017 - 15:09

Fillon, inchieste hanno frenato ma non fermato candidato di destra

Per i sondaggi è fuori da ballottaggio, ma lui continua a crederci
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Parigi, 20 apr. (askanews) – Vincitore, contro tutte le previsioni, delle primarie della destra francese a novembre, l’ex premier Francois Fillon si è trovato catapultato dall’oggi al domani verso una più che possibile scalata dell’Eliseo. Ma i guai giudiziari in cui è incappato solo qualche settimana dopo – una inchiesta su presunti impieghi fittizi della moglie e dei figli – hanno bruscamente frenato la sua ascesa, relegandolo via via al terzo e al quarto posto nelle intenzioni di voto degli elettori francesi, dietro a Marine Le Pen e al centrista Emmanuel Macron.

Nonostante la “bufera” Fillon non ha mai mollato e ha continuato implacabile a fare campagna, resistendo a tutti gli attacchi. A nulla sono valsi gli appelli a farsi da parte, anche di compagni di cordata dei Republicains: il partito alla fine ha dovuto cedere di fronte alla sua irriducibile volontà a proseguire la sua sfida, che nel frattempo, dopo aver usato parole dure mai udite prima da un candidato all’Eliseo contro la magistratura, aveva trasformato in una questione di principio. Anche se oggi ha accorciato le distanze, l’ipoteca sulla sua moralità, per uno che in quanto cattolico se ne è sempre presentato come un campione, potrebbe costargli la poltrona più ambita del Paese. Anche se lui ci crede ancora. Oggi ha dichiarato di essere sicuro di arrivare al secondo turno, scompaginando di nuovo tutti i sondaggi.

Appassionato di corse automobilistiche, figlio di un notaio, laureato in diritto pubblico, Fillon entra in politica nel 1976, come assistente parlamentare di un deputato. Alla sua morte, quattro anni dopo, ne prende il posto nella sua circoscrizione diventando, a 27 anni, il più giovane eletto all’Assemblea nazionale. Sarà quindi rieletto più volte nella sua roccaforte della Sarthe (Ovest) e assumerà lentamente sempre più potere nel partito. Dal 1993 al 2005 partecipa a vario titolo in tutti i governi della destra, dall’Istruzione agli Affari sociali. Dal 2007 al 2012 ha guidato il governo francese all’ombra del super-presidente Nicolas Sarkozy. Quando questi esce sconfitto dalla sua seconda corsa all’Eliseo nel 2012, Fillon cerca di prendere le redini del partito neogollista Ump, ma perde la battaglia contro il rivale Jean-Francois Copé. Rientra nei ranghi e prepara, evidentemente con successo, la rivincita.

Sposato con la gallese Penelope, e padre di cinque figli, questo conservatore rivendica la sua fede cattolica e promette di modificare la legge sui matrimoni omosessuali varata dalla presidenza socialista. Per quanto riguarda l’immigrazione, la vuole ridurre al “minimo indispensabile”, con l’introduzione di quote di ingressi. Giura di avere un’unica ossessione, quella della “sovranità nazionale” e del posto della Francia sulla scena mondiale, ciò che lo spinge ad alzare la voce contro gli Stati Uniti e a favorire un riavvicinamento alla Russia.

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