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Venerdì 17 marzo 2017 - 18:02

Mogherini: a 3 anni da annessione Crimea “condanna Ue continua”

Ue: rilasciate tataro Akhtem Chiygoz, accuse a Umerov decadano
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Mosca, 17 mar. (askanews) – “Tre anni dopo l’annessione illegale della Repubblica Autonoma di Crimea e la città di Sebastopoli da parte della Federazione russa, l’Unione europea resta fermamente impegnata a favore della sovranità dell’Ucraina e l’integrità territoriale”. Così l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, alla vigilia dell’anniversario che per Mosca ha sancito il passaggio della penisola sotto la bandiera rossa, ma che ha aperto la più grave crisi dei rapporti tra la Russia e l’Europa dal dopoguerra. “L’Unione europea ribadisce che non riconosce e continua a condannare questa violazione del diritto internazionale. Resta una sfida diretta per la sicurezza internazionale, con gravi conseguenze per l’ordine giuridico internazionale che protegge l’unità e la sovranità di tutti gli Stati”.

L’Unione europea, secondo Mogherini, mantiene il suo impegno ad attuare pienamente la sua politica di non riconoscimento, anche attraverso misure restrittive. “L’UE invita nuovamente gli Stati membri delle Nazioni Unite a prendere in considerazione misure di non riconoscimento in linea con la risoluzione generale delle Nazioni Unite 68/262. L’Unione europea non riconosce lo svolgimento di elezioni da parte della Federazione russa nella penisola di Crimea, né i rappresentanti locali o nazionali eletti”.

Nel corso dell’ultimo anno, aggiunge Mogherini, “la militarizzazione in corso della penisola ha continuato a influenzare la situazione della sicurezza nella regione del Mar Nero e la situazione dei diritti umani nella penisola di Crimea si è deteriorata ulteriormente. I diritti dei tartari della Crimea sono stati gravemente violati”, aggiunge. “Gli avvocati, come Emil Kurbedinov e Mykola Polozov, che difendono i diritti dei tatari di Crimea e di coloro che non riconoscono l’annessione illegale della penisola, sono stati perseguiti con accuse penali”.

A questo proposito, la Ue chiede il rilascio del Primo Vice Presidente della Mejlis Akhtem Chiygoz e che le accuse contro il Vice Presidente Ilmi Umerov decadano. Inoltre, l’Unione europea ribadisce il suo appello per il rilascio immediato di Oleh Sentsov, Oleksandr Kolchenko e tutti coloro che “sono stati detenuti e condannati in violazione del diritto internazionale”.

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