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Lunedì 27 febbraio 2017 - 11:18

Dai nastri blu ai discorsi anti Trump, politica domina gli Oscar

Prima statuetta ad attore musulmano, Mahershala Ali di Moonlight
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Hollywood, 27 feb. (askanews) – Hollywood si è impossessata del palcoscenico globale della notte degli Oscar per attaccare Donald Trump, ma ha scelto di farlo con leggerezza, lanciando un messaggio di inclusione, opposto alla retorica divisiva del neo presidente degli Stati Uniti. Davanti alle famose tirate di Trump su Twitter contro i suoi detrattori, le star di Hollywood hanno scherzato sui rischi di finire oggetto della sue ire, ma soprattutto hanno celebrato la diversità del mondo del cinema, con un gruppo di vincitori multietnico e il primo premio a un attore musulmano.

“Questa trasmissione è seguita in diretta da milioni di americani e in tutto il mondo da 225 Paesi che ora ci odiano” ha detto il presentatore Jimmy Kimmel aprendo la serata.

“Voglio dire grazie al presidente Trump. Ricordate lo scorso anno quando sembrava che gli Oscar fossero razzisti? Non è più così” ha scherzato il comico con un’allusione alle numerose dichiarazioni anti-immigrati di Trump. “Siamo molto accoglienti con gli stranieri qui a Hollywood. Non discriminiamo le persone in base al Paese di provenienza. Li discriminiamo in base all’età e al peso”.

Il premio per il miglior film è andato a “Moonlight”, romanzo di formazione di un ragazzo afroamericano alle prese con l’identità sessuale, anche se l’Oscar è stato attribuito dopo un imbarazzante errore in cui il musical “La La Land” è stato annunciato per sbaglio vincitore. “Questo è per tutti i ragazzi e ragazzi neri e scuri, che non si conformano al genere, che non si vedono: stiamo tentando di farvi vedere” ha detto lo sceneggiatore Tarell Alvin McCraney durante il discorso di accettazione del premio per la miglior sceneggiatura non originale.

Il regista di “Moonlight” Barry Jenkins è uno dei molti candidati all’Oscar che indossava un nastro blu a sostegno dell’Aclu, l’Unione americana per le libertà civili, l’associazione per i diritti umani che da mesi combatte Trump nei tribunali. Sempre per “Moonlight”, Mahershala Ali ha vinto il premio per miglior attore non protagonista, grazie al suo ritratto di uno spacciatore di droga, diventando così il primo attore musulmano in 89 anni a ricevere una statuetta.

Ma il segnale politico più potente della serata è stata l’assenza del regista iraniano Asghar Farhadi, il cui film “Il cliente” ha vinto nella categoria miglior film straniero, la secondo volta che una sua opera viene premiata a Hollywood. Farhadi ha boicottato la cerimonia per protesta conto il divieto di ingresso negli Usa delle persone provenienti da sette Paesi a maggioranza musulmana. I tribunali hanno congelato l’ordine firmato da Trump, che a promesso di riproporlo, e Farhadi ha offerto solidarietà che “non viene rispettato”. “Dividere il mondo tra noi e i ‘nostri nemici’ crea paura, una giustificazione illusoria per l’aggressività e la guerra” ha detto Farhadi in una dichiarazione letta nella sala del Dolby Theatre sala dall’ingegnere e astronauta iraniano Anousheh Ansari. “I registri possono puntare le loro telecamere per cogliere le qualità umane condivise e rompere gli stereotipi di varie nazionalità e religioni. Creano empatia tra noi e gli altri, un’empatia di cui abbiamo bisogno oggi più che mai”. Invece di andare a Los Angeles, Farhadi ha proiettato il suo film in Trafalgar Square a Londra, davanti a decine di migliaia di persone.

I creatori di “Zootropolis”, un cartone animato della Disney che ha vinto il premio di categoria e che descrive animali che parlano tra loro per trovare un modo di coesistere, hanno indicato un messaggio più ampio nel loro discorso di accettazione. “Siamo grati agli spettatori di tutto il mondo che hanno accolto questo film con una storia di tolleranza più potente della paura dell’altro” ha detto il co-regista Rich Moore.

Meryl Streep, titolare di 20 nomination, una cifra record, il mese scorso durante la cerimonia di premiazione dei Golden Globe Awards, aveva avuto parole molto dure per Trump, che aveva deriso un giornalista disabile. Trump aveva risposto su Twitter che Streep è “una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood”, un tema ripreso da Kimmel durante la sua presentazione nella notte degli Oscars. “Per favore, tutti quanti unitevi a me per rivolgerle un applauso totalmente immeritato. Alla molto sopravvalutata Meryl Streep”.

Verso la fine dello show, Kimmel si è detto deluso di non aver visto ancora su Twitter un commento del presidente. Ha estratto il telefono e ha twittato a Trump per chiedergli se vfosse sveglio, un messaggio subito ritwittato oltre 225mila volte .

(fonte Afp)

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