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Mercoledì 15 febbraio 2017 - 16:34

Cosa ha detto il premier libico Sarraj dopo il mancato incontro con Haftar

Ha parlato al quotidiano panarabo Asharq al-Awsat
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Roma, 15 feb. (askanews) – Serve un accordo tra le parti “per concordare una roadmap che salvi la Libia”: è quanto ha detto al quotidiano panarabo Asharq al-Awsat il premier del governo di unità nazionale libico, Fayez al Sarraj, all’indomani del mancato faccia a faccia al Cairo con il generale Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica.

“Il generale Khalifa Haftar e il presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk Aqilah Saleh si sono rifiutati di tenere l’incontro”, ha detto Sarraj. Il premier e i due leader della Cirenaica hanno avuto incontri separati con il capo di Stato maggiore egiziano, generale Mahmoud Hegazy. Sarraj ha rimarcato come l’ostinazione delle parti stia ostacolando i colloqui, aggravando le sofferenze dei libici, e ha rivelato la sua intenzione di annunciare a breve una nuova roadmap per risolvere la crisi libica, senza però precisarne i dettagli.

Alla domanda sulla formazione di un nuovo governo, ha risposto: “Non è importante la formazione del gabinetto perché la questione principale è una revisione della Costituzione che ancora paralizza il parlamento. Le parti dovrebbero riunirsi per concordare una roadmap che salvi la Libia”. Per Sarraj, infatti, la nomina di un governo sarebbe inutile allo stato attuale, a fronte del rifiuto a tenere un dialogo.

Alla domanda sulle voci circolate nei giorni scorsi riguardo a una proposta di dare vita a due consigli distinti, uno militare e uno presidenziale, Sarraj ha precisato: “Questa questione non è mai stata avanzata”.

Secondo quanto riferito oggi dall’Egitto, l’unico progresso registrato ai colloqui indiretti di ieri è l’accordo delle parti a dare vita a un “comitato congiunto” per emendare l’Accordo politico sottoscritto a Skhirat, in Marocco, nel dicembre del 2015, da cui è nato il governo di Sarraj.

Sim/Int9

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