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Giovedì 12 gennaio 2017 - 18:14

Dieselgate, Fca accusata di aver falsato i dati sulle emissioni

La Casa automobilistica: "Veicoli rispettano le norme, pronti a collaborare".
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New York, 12 gen. (askanews) – Fiat Chrysler Automobiles ha violato le regole sulle emissioni diesel, ma non è riuscita a farla franca. E’ quanto sostiene l’Environmental Protection Agency (Epa), l’agenzia americana per la tutela ambientale.

“Non comunicare la presenza di software che incidono sulle emissioni è una violazione grave della legge, che può tradursi in inquinamento nocivo dell’aria che respiriamo”, ha detto Cynthia Giles, responsabile dell’Office of Enforcement and Compliance Assurance dell’Epa.

“Ancora una volta, una grande casa automobilistica ha preso la decisione aziendale di aggirare le regole ed è stata scopera”, ha detto Mary Nichols, presidente del California Air Resources Board (Carb), che ha lavorato con l’Epa sulla vicenda.

Secondo l’agenzia, la casa automobilistica avrebbe usato software per barare sui limiti sulle emissioni di circa 104.000 vetture. Le accuse riguardano modelli prodotti nel 2014, 2015 e 2016. I software sarebbero stati installati su versioni diesel di Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram Truck.

Dal canto suo la Casa automobilistica in una nota sottolinea che “intende collaborare con l’amministrazione subentrante per presentare i propri argomenti e risolvere la questione in modo corretto ed equo, rassicurando l’Epa e i clienti di Fca US sul fatto che i veicoli diesel della società rispettano tutte le normative applicabili”.

Fca US “auspica fortemente di poter avere quanto prima la possibilità di incontrare l’enforcement division dell’Epa e rappresentanti della nuova amministrazione, per dimostrare che le strategie di controllo di Fca sono giustificate e pertanto non costituiscono defeat devices in base alla normativa applicabile e risolvere prontamente la questione”.

I motori diesel di Fca US, spiega la società, “sono equipaggiati con hardware di controllo delle emissioni all’avanguardia, incluso la tecnologia selective catalytic reduction. Ogni costruttore automobilistico deve utilizzare varie strategie per controllare le emissioni al fine di realizzare un equilibrio tra le prescrizioni di Epa relative al controllo delle emissioni di ossidi di azoto e le prescrizioni relative alla durata, prestazioni, sicurezza e contenimento dei consumi”. Fca US ritiene “che i propri sistemi di controllo delle emissioni rispettino le normative applicabili”.

Fca US, prosegue la nota del gruppo, “ha speso mesi nel fornire una mole di informazioni all’Epa e ad altre autorità governative e in diverse occasioni ha cercato di spiegare le proprie tecnologie di controllo delle emissioni ai rappresentanti dell’Epa”. Fca US “ha proposto diverse iniziative per risolvere le preoccupazioni dell’EPA, incluso lo sviluppo di estese modifiche del software delle proprie strategie di controllo, che potrebbero essere immediatamente applicate nei veicoli in questione, per ulteriormente migliorarne le prestazioni in termini di emissioni”.

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