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Giovedì 1 dicembre 2016 - 17:41

La carta segreta di Trump sul clima: la figlia Ivanka

L'imprenditrice 35enne vuole essere la sponda con i liberal, i moderati, le donne
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New York, 1 dic. (askanews) – In molti si chiedono quale sarà il futuro di Ivanka Trump, la figlia preferita del presidente eletto degli Stati Uniti. Prenderà insieme ai fratelli la guida dell’impero di famiglia, oppure lavorerà di sponda per il padre e la sua amministrazione? Sembra che le ambizioni della figlia del miliardario vadano nella direzione della seconda ipotesi: secondo le ultime indiscrezioni, vorrebbe infatti diventare l’ambasciatore del nuovo governo repubblicano sui cambiamenti climatici, un tema molto delicato per Trump sul quale nelle ultime settimane pare abbia ammorbidito le posizioni.

Politico.com scrive che Ivanka sta cercando il momento giusto per parlare della questione, puntando a cambiare l’immagine che suo padre si è costruito nel corso della campagna elettorale, quando ha più volte ripetuto che il riscaldamento globale è una bufala inventata dai cinesi. Il quotidiano di Washington cita una fonte vicina alla figlia del miliardario, sottolineando come Ivanka stia cercando di creare un gruppo in grado di aiutarla in questo suo nuovo ruolo.

Più in generale, spiega la fonte, l’imprenditrice 35enne “ha un ruolo cruciale nel presentare questioni che stanno a cuore alle donne liberal, di vedute moderate” e sa “gettare un ponte verso la parte opposta”, ovvero verso chi non apprezza affatto l’idea che alla Casa Bianca tra poco ci sarà suo padre.

Un ruolo, continua la fonte, non del tutto inedito, visto che da tempo Ivanka sta cercando di creare punti di contatto tra il leader populista e chi si sente disgustato dalle sue azioni e dal suo pensiero. L’imprenditrice 35enne, spiega la fonte, “ha un ruolo cruciale nel presentare questioni che stanno a cuore ai moderati, alle donne liberal” e sa “gettare un ponte verso la parte opposta”, ovvero verso chi non apprezza affatto l’idea che alla Casa Bianca tra poco ci sarà suo padre.

Quello che sembra chiaro finora è che Ivanka è una delle armi più potenti nelle mani di Trump, cosa che per la prima volta dopo tanti anni porterebbe una “first daughter” ad avere un ruolo pubblico più importante della first lady. Questo anche perché la moglie di Trump, Melania, sta mantenendo un ruolo defilato.

Allo stesso tempo Ivanka si batte per i diritti delle donne e molto spesso, nell’ultimo anno, ha cercato di ammorbidire le posizioni del padre più volte attaccato per essere misogino. Alla vigilia del giorno del ringraziamento ha visitato una mensa per poveri e distribuito cibo e poi una scuola di Harlem, a New York.

Per ora la prediletta di papà Donald non dovrebbe lasciare Manhattan per trasferirsi a Washington. Ma, puntualizza Politico, sta cercando un regista per le sue attività e altri consulenti che l’aiutino a plasmare questo nuovo ruolo.

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