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Martedì 29 novembre 2016 - 08:22

Referendum, Blair: in gioco la burocrazia, Renzi è il cambiamento

Al Corriere: non sottovalutare i danni di far saltare l'euro
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Roma, 29 nov. (askanews) – Matteo Renzi “non ha bisogno di consigli” perché sta facendo “tutto il possibile”: al Referendum del 4 dicembre “tocca agli italiani decidere, ma Renzi in questa situazione è l’agente del cambiamento”. E’ quanto afferma l’ex primo ministro britannico in un’intervista al Corriere della Sera. “Nel referendum non è in gioco la democrazia, è in gioco la burocrazia”, sottolinea Blair. “La posta è far sì che l’Italia sia come la vogliono gli italiani, abbastanza forte da poter prendere decisioni. Poi chi eleggono è affar loro. Per me la cosa più strana è che i populisti chiedono il cambiamento, ma la persona che sta cercando di realizzare il cambiamento è Renzi”, insiste.

Sulla posizione espressa dall’Economist, secondo il quale bisogna votare No e se l’euro finisce vuol dire che doveva andare così, Blair commenta. “Facciamo attenzione. È chiaro che sull’euro sono stati fatti errori e, a essere onesti, fu Silvio Berlusconi il primo capo di governo che mise in guardia su alcuni di essi. Ma ora l’euro è una realtà e districarla è molto più duro che decidere se farvi parte”. Secondo l’ex primo ministro di Londra “i problemi concettuali di un’unione monetaria fra economie disallineate sono chiari”. “Ma ora c’è, dunque i problemi dell’euro vanno risolti e credo che lo saranno. Non sottovaluterei i danni di farlo saltare”, conclude.

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