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Venerdì 11 novembre 2016 - 16:32

Come un gruppo di millennials macedoni ha aiutato Trump a vincere

Per soldi
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Roma, 11 nov. (askanews) – Facebook ha respinto, per bocca del suo fondatore Mark Zuckerberg, le accuse di aver influenzato le scelte degli elettori portando alla vittoria di Donald Trump, ma ha anche ammesso che il suo algoritmo non ha funzionato al meglio nel corso della campagna elettorale, contribuendo alla diffusione di notizie e post falsi. Un esempio di scuola di questo fenomeno, raccontato qualche giorno da Buzzefeed, è la vicenda di un gruppo di teenager macedoni, che dalla cittadina di Veles, ha gestito oltre cento siti pro-Trump pubblicando e diffondendo cliccatissime notizie false. Non certo nella speranza di rendere di nuovo grande l’America, ma semplicemente per soldi.

Buzzfeed racconta di aver contattato alcuni dei teeneager dietro ai siti che hanno collezionato milioni di visualizzazioni per storie come l’imminente arresto di Hillary Clinton, o le dichiarazioni di Mike Pence sulla first Lady Michelle Obama, l’endorsement del Papa per Trump. Si tratta di un centinaio di ragazzi, anche sedicenni, che hanno creato siti, il più delle volte aggregatori o con testi copiaincollati, anche falsi, per far rimbalzare le notizie acchiappaclick su Facebook e ricevere in cambio il denaro della pubblicità.

Un fenomeno concentrato nella piccola città macedone di Veles, 45mila abitanti, dove nell’ultimo anno sono proliferate le registrazioni di siti sulla politica Usa, circa 140 e tutti con domini che richiamano in qualche modo la politica americana: WorldPoliticus.com, TrumpVision365.com, USConservativeToday.com, DonaldTrumpNews.co, e USADailyPolitics.com, scrive Buzzfeed.

L’obiettivo? Guadagnare fino a 5.000 dollari al mese soltanto con la pubblicità e con nessun interesse per chi potesse salire alla Casa Bianca. “Il modo migliore per generare traffico è diffondere le storie di politici su Facebook e il modo migliore di generare condivisioni su Facebook è pubblicare contenuti sensazionalistici e spesso falsi che soddisfano i sostenitori di Trump”, hanno spiegato a Buzzfeed alcuni dei giovani.

sottolineando che lo stesso esperimento con contenuti su Sanders non ha avuto risultati soddisfacenti.

“In Macedonia con le entrate di un piccolo sito ci si possono permettere molte cose”, ha dichiarato uno dei fondatori di un sito in forma anonima confermando che spesso i post che vanno di più sono quelli falsi o con titoli gonfiati e postati ad hoc per l’audience di Facebook. Più gente clicca più soldi si guadagnano anche tramite AdSense di Google.

Coloro che hanno lanciato il proprio sito all’inizio del 2016 sono riusciti a guadagnare anche 5.000 dollari al mese o a volte “3.000 dollari al giorno”. Le elezioni Usa sono l’opportunità dell’anno e con la vittoria di Trump potranno continuare ad esserlo, altrimenti, spiega uno dei teenager, “virerò sullo sport”.

Dmo/Int2

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