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Mercoledì 19 ottobre 2016 - 14:08

Usa 2016: stanotte gli ultimi 90 minuti tra Trump e Clinton

Terzo dibattito presidenziale a Las Vegas
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New York, 19 ott. (askanews) – Questa sera, a Las Vegas, è in programma il terzo dibattito presidenziale negli Stati Uniti: saranno gli ultimi 90 minuti nel confronto diretto tra Donald Trump e Hillary Clinton, a 20 giorni dall’Election Day.

Il candidato repubblicano ha trascorso gli ultimi giorni a litigare con il presidente della Camera, Paul Ryan, del suo stesso partito, e ad accusare democratici e media di “truccare le elezioni”, tanto da ricevere direttamente dal presidente Barack Obama l’invito a “non lagnarsi” e a rispettare l’esito del voto. “Non ho mai visto un candidato presidenziale cercare di screditare le elezioni prima del voto. Non ha precedenti. Non si basa sui fatti” ha detto ieri Obama, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, alla Casa Bianca.

Le lamentele di Trump si spiegano con il crollo subito nei sondaggi, dopo le accuse di abusi sessuali che gli hanno rivolto alcune donne e la diffusione di un vecchio video in cui si esprimeva in modo molto volgare nei confronti dell’altro sesso: secondo le proiezioni di un sondaggio condotto in 15 Stati ‘in bilico’ da SurveyMonkey e dal Washington Post, la candidata democratica riuscirà a conquistare più di 300 ‘grandi elettori’, quando ne bastano 270 per diventare presidente degli Stati Uniti.

Clinton, invece, ha trascorso gli ultimi giorni ai margini, osservando l’implosione della candidatura di Trump e puntando sull’aiuto del presidente Barack Obama e della first lady Michelle, che hanno fatto campagna elettorale per lei, approfittando di tassi di gradimento molto più alti rispetto ai suoi. L’ex segretario di Stato, secondo la Cnbc, ha trascorso 5 giorni a prepararsi intensamente per l’ultimo dibattito, dove le basterà non compiere passi falsi per considerarsi vincitrice.

Il dibattito si terrà all’Università del Nevada (a partire dalle 3 di domani mattina, in Italia) e sarà diviso in sei segmenti da 15 minuti, ciascuno dei quali dedicato a un argomento, secondo le scelte effettuate dal moderatore Chris Wallace, di Fox News: debito e programmi assistenziali, immigrazione, Corte Suprema, politica estera, economia e idoneità a diventare presidente.

Ci sono stati già 23 dibattiti, tra primarie ed elezioni generali, in questa campagna per l’elezione del 45esimo presidente degli Stati Uniti. L’ultimo sarà l’occasione, per Trump, per provare a invertire la tendenza: sconfitto, secondo sondaggi e media, nel primo dibattito, è riuscito a restare a galla nel secondo, nel pieno delle polemiche sul video in cui pronunciava frasi sessiste, quando sembrava che la sua candidatura, sotto i colpi anche dei repubblicani, stesse per crollare. Non è crollato, ma Clinton è ora nettamente favorita.

Forse, però, è difficile che possa fare qualcosa di significativo per cambiare l’opinione degli elettori: il suo messaggio è ormai chiaro, il suo stile conosciuto, le sue accuse ribadite in ogni occasione. Non gli mancheranno certamente gli argomenti per cercare di trascinare nel fango la sua rivale, facendo leva sull’insoddisfazione della gente per la classe politica: le polemiche sull’uso di un account di posta elettronica privato quando era segretario di Stato, le azioni compiute dalla Clinton Foundation, il suo operato al governo e, infine, le rivelazioni emerse dalle e-mail di John Podesta, che guida la sua campagna elettorale, diffuse da WikiLeaks.

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