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Mercoledì 19 ottobre 2016 - 18:05

Iraq, la comunità cristiana, tra le più antiche al mondo

Ma oggi nel Paese restano solo 350mila cristiani
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Baghdad, 19 ott. (askanews) – La comunità cristiana d’Iraq è una delle più antiche al mondo e ha vissuto come una tragedia la perdita di quella che un tempo era la sua ‘capitale’ Qaraqosh, caduta in mano all’Isis due anni fa.

Le notizie di una imminente riconquista hanno quindi scatenato l’entusiasmo tra i cristiani costretti all’epoca a fuggire, con canti e balli di giubilo oggi sulle strade di Erbil.

I cristiani un tempo rappresentavano una consistente minoranza nell’Iraq a maggioranza cristiana, ma con l’invasione guidata dagli Usa del 2003 sono iniziati gli attacchi settari e con questi una costante emorragia per la comunità cristiana d’Iraq.

Quando nel giugno 2014 i jihadisti dell’Isis prendono il controllo di Mosul, seconda città irachena per popolazione e crocevia delle rotte commerciali con la Siria, ai cristiani viene ordinata la conversione all’islam, viene imposta una speciale tassa e, in caso di non sottomissione, una scelta: andarsene o venire uccisi.

Dopo Mosul, i miliziani dell’Isis si impossessano di Qaraqosh e della piana di Ninive ad Est di Mosul, dove la popolazione cristiana era stimata a 120.000 persone: tutti costretti a lasciare le proprie case.

Alcuni dati sui cristiani d’Iraq

– La popolazione cristiana include le comunità caldea, assira, armena e siriaca. Un tempo composta da oltre un milione di persone (oltre 600mila solo a Baghdad) oggi si è ristretta a 350mila persone in tutto il Paese.

– Prima del 2003, a Mosul vivevano almeno 60mila cristiani, ma già nel 2014 si era scesi a poche migliaia: i più fuggirono nei giorni successivi all’occupazione della città da parte dell’Isis.

– Dei 120mila cristiani fuggiti dall’offensiva sulla piana di Ninive nell’agosto 2014, circa 20mila sono scappati all’estero, mentre 50mila tra i rimasti vivono oggi ad Erbil, capitale del Kurdistan iracheno.

– Tra le comunità cristiane irachene alcune coltivano ancora l’aramaico, la lingua di Gesù.

– Gli assiri fanno capo alla chiesa orientale, mentre i caldei usano lo stesso rito ma sono in comunione con la chiesa cattolica romana. Gli armeni e gran parte dei siriaci si rifanno alla chiesa ortodossa orientale. C’è anche una chiesa cattolica siriaca.

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