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Mercoledì 19 ottobre 2016 - 11:45

Boris Johnson parla italiano in parlamento ma è un mezzo disastro

Rispondendo a un'interrogazione sulla Brexit
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Roma, 19 ott. (askanews) – “Vabbè!…Tutti li itali sono benvenuti alla Londra!”. Incalzato da un parlamentare di origine italiana che gli chiedeva se dopo la Brexit per gli italiani fosse più difficile venire in visita o a vivere e lavorare nel Regno Unito, il ministro degli esteri britannico Boris Johnson ha deciso di azzardare una risposta nella lingua di Dante e Fabio Volo, e lo ha fatto decisamente a modo suo. E sulla stampa britannica non manca il sarcasmo. Il Telegraph sottolinea gli errori evidenti (“li itali”, “la Londra”) ma soprattutto si chiede: davvero il ministro ha fatto riferimento esclusivamente alla capitale e non a tutto il Regno Unito? Voleva dire che gli italiani saranno accolti bene solo a Londra, e altrove no, o “ha dimenticato di non essere più il sindaco di Londra”.

In ogni caso, resta il tentativo, e significativamente la notizia viene diffusa proprio in questi giorni in cui si celebra la settimana della lingua italiana nel mondo.

D’altronde, scrive sempre il Telegraph, a Westminister si ricorda ancora un precedente particolarmente gustoso di impresa linguistica… A rischio. Nel 1993 Derek Enright, un parlamentare laburista, si lanciò nello spericolato tentativo di tradurre davanti ai suoi onorevoli colleghi la Yellow Submarine dei Beatles in latino e il risultato fa ancora sorridere: “Habitamus sub vitreo/ Sub vitreo/ Sub vitreo?”

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