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Martedì 4 ottobre 2016 - 08:55

Russia appoggia “una donna all’Onu”, bulgara Georgieva dopo Ban

"Noi crediamo che sia la volta dell'Europa orientale"
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Mosca, 4 ott. (askanews) – La Russia ha detto che vorrebbe vedere una donna come prossimo segretario generale delle Nazioni Unite e pare appoggiare un candidato dall’Europa orientale, ossia la bulgara Kristalina Georgieva in corsa per la carica più importante al Palazzo di Vetro.

La Bulgaria, come sua candidata per il posto di segretario generale delle Nazioni Unite, ha presentato Georgieva, vicepresidente della Commissione europea, commissaria europea per il bilancio e le risorse umane nel seno della Commissione Juncker dal primo novembre 2014 ed ex vice presidente della Banca Mondiale. L’ambasciatore russo Vitaly Churkin – Mosca detiene la presidenza nel Consiglio di Sicurezza questo mese – ha detto che un voto formale per scegliere un successore di Ban Ki-moon potrebbe arrivare presto. “Noi crediamo che sia la volta dell’Europa orientale per il prossimo segretario generale”, ha detto Churkin in una conferenza stampa, aggiungendo: “Ci piacerebbe molto vedere una donna”, a pochi giorni da che la Bulgaria ha proposto la sua candidata.

L’economista bulgara è comparsa davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ieri, per rispondere a due ore di domande ad ampio spettro: dalla guerra in Siria alla crisi dei rifugiati e al cambiamento climatico. Durante l’udienza, Georgieva ha messo in luce la sua esperienza presso la Banca Mondiale e la Commissione europea, sottolineando i risultati ottenuti. “Il nostro problema nel mondo di oggi è che l’odio è molto forte. Si può sentire in tutto il mondo”, ha detto. “Da segretario generale, il mio lavoro sarebbe quello di amplificare la voce della bontà”. Molto diplomatica sulla Siria, ora al sesto anno di guerra: Georgieva ha detto che il conflitto che infuria ha mostrato l’importanza della prevenzione dei conflitti. “Non siamo riusciti a vedere i segni premonitori di quanto male che stava per scoppiare”, ha detto. Affrontare la crisi dei rifugiati non è “moralmente giusto, ma di nostro interesse”.

Georgieva sarebbe il primo capo delle Nazioni Unite al femminile, entrata in gara dopo che il governo bulgaro ha ritirato il suo sostegno per il capo dell’Unesco Irina Bokova, che sarà comunque in corsa.

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