Header Top
Logo
Mercoledì 22 Maggio 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • Ride to Moscow, in bici in Europa per aiutare gli orfani russi

colonna Sinistra
Lunedì 25 luglio 2016 - 16:21

Ride to Moscow, in bici in Europa per aiutare gli orfani russi

Dall'Italia alla Russia in 17 tappe. Organizza GeoforChildren
20160725_162138_F874C27C

Mosca, 25 lug. (askanews) – C’è molto da pedalare e non soltanto nella corsa ciclistica che attraverserà l’Europa, organizzata dall’associazione di volontariato GEOforCHILDREN tra fine luglio e metà agosto 2016. Ride to Moscow è un’iniziativa che promuove la raccolta di fondi da destinare all’aiuto a giovani russi senza famiglia. Il progetto prevede un tour ciclistico da Ronchi dei Legionari, sede dell’associazione, fino a Mosca. Le tappe del tour sono 17, la prima sarà dall’Italia alla Slovenia, e poi via attraverso Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Bielorussia e Russia. L’associazione dichiara che “tutte le donazioni provenienti da aziende e privati andranno totalmente a finanziare il fondo e saranno impiegati per aiutare i giovani in difficoltà”.

L’iniziativa ha l’obiettivo di istituire e finanziare un nuovo fondo denominato “Una porta per la Vita”. I primi destinatari di questi aiuti saranno ragazzi russi tra i 10 e i 18 anni, orfani, che vivono all’interno di istituti fino al raggiungimento della maggiore età. Nel momento in cui questi giovani lasciano la struttura di accoglimento, a 18 anni, compaiono i primi seri problemi nella loro vita. I dati mostrano che oltre l’80% dei casi non riesce ad integrarsi completamente nella società e ne rimane pertanto ai margini. L’intento del progetto “Una porta per la Vita” è di sostenere col denaro raccolto questi ragazzi, incoraggiare i talenti, sostenerli nello studio o nell’apprendimento di un mestiere per favorire al meglio l’integrazione nel tessuto sociale.

In un Paese come la Russia che nel 2011 ha contato quasi 700 mila bambini senza famiglia, di cui 3.400 andati a genitori stranieri, quello degli orfani è un problema tutt’altro che trascurabile. Si preme per incentivare le adozioni nazionali, incoraggiate anche da un sondaggio del centro Levada che parla di oltre un milione e mezzo di russi pronti ad accogliere bambini senza famiglia. Da ricordare che l’Italia rispetto a qualsiasi altro Paese al mondo è stata la prima a regolare le adozioni con Federazione russa attraverso un accordo bilaterale che risale al 2008. Un accordo che è diventato un esempio per la regolazione delle adozioni di bimbi russi anche con altri Paesi.

Ma il problema degli orfani non si può risolvere solo con le adozioni: secondo l’associazione russa per la tutela dei minori il 70% degli orfani che vivono all’interno degli istituti ha più di 10 anni e il 15% soffre di una disabilità. Questi ragazzi, dopo aver passato la loro infanzia all’interno degli orfanotrofi, spesso senza la possibilità di confrontarsi con il mondo esterno, appena maggiorenni sono costretti ad andarsene. È questo il momento in cui hanno più bisogno di sostegno. E su questo per ora c’è ancora molto da fare.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su