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Giovedì 7 aprile 2016 - 13:43

Romania, contributo Sanità allarma diaspora: cosa cambia davvero

Paga chi ha domicilio fiscale lì, anche stranieri e disoccupati
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Roma, 7 apr. (askanews) – Due articoli del nuovo codice fiscaleromeno hanno fatto saltare sulla sedia milioni di cittadini, nonsolo romeni, residenti in Romania e anche coloro che dallaRomania si sono trasferiti all’estero. Ad essere contestata, lanorma sul contributo del 5,5% del reddito per ottenere l’accessoal Servizio Sanitario nazionale. Una mossa per fare cassa, ma cheha fatto storcere il naso a molti. Dalla fine dell’estate del2015 ad oggi, però, parecchi aspetti sono stati chiariti e primotra tutti che non ci sarà una doppia imposizione: chi dichiara ipropri redditi in Italia, come gran parte della diaspora romenapresente nel Paese, non dovrà versare questo contributo, hannoassicurato fonti diplomatiche qualificate, ma, ovviamente, nonpotrà accedere alle cure mediche in Romania, tranne in caso diurgenza.

Resta, però, il fatto che il governo tecnico di Dacian Ciolos hamantenuto, anche nei decreti attuativi del provvedimento volutodal precedente esecutivo a guida Ponta, l’intento di fare cassa eallargare la platea che contribuisce al bacino di fondi per leprestazioni sanitarie. Fino al 31 dicembre 2015, soltanto cinquemilioni di cittadini, su 20 milioni di romeni, pagavano per ilSSN romeno: l’obiettivo dell’esecutivo è aggiungere altri tremilioni di persone, pescando soprattutto nel lavoro nero.

Secondo gli articoli 180 e 182 del nuovo Codice Fiscale,infatti, il contributo del 5,5% deve essere pagato anche da chi”risulta disoccupato di lungo periodo o non dichiara redditi dalavoro dipendente – ha spiegato la stessa fonte – il contributo èstabilito in base allo stipendio minimo lordo. Si tratta di 57lei che equivale a 12 euro al mese. Dal primo maggio lo stipendiominimo sale e con questo il contributo che passa a 14,8 euro almese. In tutto 158 euro all’anno”.

I servizi sanitari, comunque, restano gratuiti e garantiti per”i minori, per i maggiorenni che studiano fino a 25 anni, per iportatori di handicap”. Per coloro che non hanno pagato fino adoggi, spiega la stessa fonte, “quando si recavano in ospedale,dovevano pagare il contributo dei sei mesi precedenti alricovero per poter avere l’assistenza. Adesso, con il nuovocodice, bisogna pagare il contributo o in 4 rate o in unasoluzione unica, in anticipo, se vivi all’estero”.

Il testo, però, ha anche implicazioni per coloro che, pur nonessendo romeni, vivono, lavorano e hanno residenza fiscale inRomania. Secondo un’altra modifica del Codice Fiscale romeno,infatti, vengono sottoposti allo stesso contributo anche coloroche hanno redditi “da altre fonti”, sempre se registrati inRomania. Si tratta anche di persone fisiche che hanno redditi da”dividendi, rendite di capitale, vendite di immobili, interessiprovenienti da assicurazioni” e via dicendo, secondo Romania Tv.

“A lungo termine la riforma dovrebbe essere positiva – hacommentato Cesare Insinsola, responsabile dell’Inas Romania,Istituto Nazionale Assistenza Sociale – Nel 2017 e nel 2018 èprevisto un abbattimento di qualche punto anche delle imposte sulreddito. E non è poco. Le ricadute di questo provvedimento sivedranno tra un paio d’anni, in particolare la parte del codicefiscale che mira a attirare gli imprenditori stranieri ainvestire in Romania, come la riduzione delle imposte suidividendi che è passata dal 16% al 10,5%”.

Nel Nuovo Codice Fiscale, infatti, sono previste numerose norme.Il presidente romeno Klaus Iohannis ha imposto l’anno scorso chealcune delle modifiche venissero emendate: tra queste il taglioall’Iva. Il testo finale prevede il taglio dell’imposta dal 24%al 20% da gennaio 2016, ma ha rinviato al 2017 l’ulterioreribasso dal 20% al 19%. Tra le misure inserite anche un nuovotipo di tassazione sugli immobili e le proprietà, che potràessere gestita in maniera più agevole da ciascuna amministrazionelocale.

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