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Mercoledì 30 marzo 2016 - 21:38

Renzi a Chicago: la new italian way per attrarre investitori

Il premier: il nostro Paese è stabile e cresce. Creare business climate semplice
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Chicago, 30 mar. (askanews) – L’Italia non deve avere paura dellaglobalizzazione perché i numeri dimostrano che il nostro Paese ha”tutto da guadagnare da un mondo più aperto”. Tanto più che “ètornata a essere un Paese stabile, grazie anche alle riforme delgoverno,” e che vuole dare sempre più importanza alla ricerca eall’innovazione. E’ questo il messaggio che Matteo Renzi halanciato da Chicago, dove ha inauguarato “Scuola Italiana EnricoFermi”, la prima scuola bilingue a Chicago e la terza negli StatiUniti dopo quelle a New York e San Francisco, e dove ha visitatoil Fermi Lab. Quella nella città dell’Illinois è la sua secondatappa di un viaggio “molto bello e impegnativo” negli Stati Unitiiniziato ieri in Nevada (dove è stato inaugurato un impiantoibrido rinnovabile di Enel Green Power) e che proseguirà domani aBoston (dove verrà annunciato un accordo “importante” con Ibmlegato all’Expo e al progetto ‘Human Technopole’) e venerdì aWashington (dove parteciperà al vertice sulla sicurezza nuclearevoluto dal presidente americano Barack Obama).
Per l’ex sindaco di Firenze, serve “rottamare l’idea che l’Italiaè soltanto un luogo di problemi”. Non è così perché il nostroPaese “ha i suoi problemi, li affronta e li supera”. Di certo,serve “creare un business climate più semplice”. Dalla cittàdell’Illinois, il presidente del Consiglio ha detto che nelnostro Paese “ci sono tutte le condizioni per attrarreinvestimenti e allo stesso tempo per portare in giro la bellezzadel Made in Italy”. Le esportazioni italiane negli Stati Unitisono cresciute nel 2015 da 29 miliardi a 36 miliardi di euro, haricordato Renzi sostenendo che i punti di forza su cui l’Italiapuò puntare per portare in America i suoi prodotti e le suecompetenze sono “nell’agroalimentare, nell’alta tecnologia, neimacchinari, nelle infrastrutture”. Renzi è convinto che “possiamooffrire un new italian way in Usa”.
Anche di questo più tardi siparlerà all’evento “Impact. Innovate. Integrate” in cui sidiscuterà dei trend manifatturieri tra Italia e Usa. L’eventoinizierà nel pomeriggio locale ed è organizzato dall’agenzia Iceinsieme al ministero dello Sviluppo economico, a Confindustria,Ucimu e al consolato generale d’Italia a Chicago. L’occasionepermetterà alle aziende italiane di presentarsi a quelleamericane di primo piano nel settore manifatturiero. E il fattoche ci sia anche Sergio Marchionne, amministratore delegato diFiat Chrysler Automobiles, “è un segnale importante”, ha dettoRenzi.
Con determinazione il premier ha affermato: “Stiamo attraendo[investimenti], non stiamo svendendo”. E’ vero, ha proseguito,”ci sono sempre quelli che fanno polemiche su tutto, che silamentano su tutto ma se l’Italia smette di fare polemiche eprova a fare la sua parte, può essere un Paese che cresce, checrea posti di lavoro, che crea cultura e valore”.
Renzi ha sottolineato come “dopo tre anni di crisi siamo tornatinel gruppo di quelli che hanno un segno più”. Con orgoglio hadetto che “nei primi tre anni ho fatto quello che andava fatto 20anni fa, nei prossimi due anni ragioneremo sull’Italia deiprossimi 20 anni”. Per lui, “la questione è come investire di piùin innovazione, capitale umano, infrastrutture inclusa la bandalarga”.
Secondo il premier, l’Italia è una”potenza mondiale” grazie alla “forza dell’intelligenza delcapitale umano” di cui dispone, a casa come all’estero. Perquesto ai cervelli italiani riuniti al Fermi Lab visitato oggi,Renzi ha teso la mano: “Essere qui significa prendere un impegnocon voi. Per anni hanno detto che ‘chi va all’estero è uncervello in fuga’ ma tutto è connesso. L’importante è chel’Italia torni ad avere una strategia e non solo delle bellissimeindividualità”. Per Renzi questo significa “non solo mettere piùsoldi ma anche più certezze nei concorsi e negli investimenti”. I2,5 miliardi di euro confermati per la ricerca “sono un grandesegnale di riequilibrio” rispetto a quelle nazioni che hanno finoad ora investito di più in questo ambito. “Siamo orgogliosi diquello che fate ma non sono qui per dirvi di tornare a casa. Sevorrete però farlo troverete un Paese che capisce che la ricercaè importante”.
Intanto sale l’attesa per l’accordo che verrà ufficializzatodomani con Ibm da Boston. Il colosso informatico statunitenseparteciperà alla nuova città delle scienze e della vita nelterritorio dove si è svolto l’Expo con un investimento stimato in150 milioni di dollari e con la creazione di 600 posti di lavoro.D’altra parte Renzi – che questa mattina ha corso insieme alsindaco della ‘windy city’ (la città ventosa), considerandola un”benchmark per l’Italia” – ha detto che “Milano si statrasformando dopo l’Expo e dopo la buona esperienza del sindacoPisapia”.
A24/Spa/Int9

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