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Lunedì 28 marzo 2016 - 20:11

Attentato Lahore, arcivescovo: anche islamici hanno donato sangue

Almeno 70 persone sono morte nell'attentato kamikaze
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Roma, 28 mar. (askanews) – “La società è rimasta scioccata dall’attentato. Ieri sera tutti i medici sono stati subito richiamati al lavoro. Anche tanta brava gente, musulmani, cristiani e molti giovani sono corsi a donare il sangue. Hanno prestato aiuto anche tanti alunni musulmani che studiano nella nostra scuola cattolica. Hanno agito insieme, non da cristiani o musulmani. Forse per la prima volta la gente ha operato come un’unica nazione pachistana”. Lo ha detto l’arcivescovo di Lahore, monsignor Sebastian Francis Shaw, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando l’attentato kamikaze di ieri nel parco di Lahore in Pakistan, nel quale sono morte almeno 70 persone.

“In questo attacco – ha aggiunto mons. Shaw – sono stati colpiti cristiani e musulmani. Insieme condividono questa sofferenza. Probabilmente lo scopo degli attentatori era quello di uccidere i cristiani, ma sono stati colpiti anche tanti musulmani”.

“Abbiamo celebrato le messe di Pasqua nelle nostre chiese – ha ricostruito il religioso – fino a verso le tre del pomeriggio. Dopodiché le persone si sono recate nei parchi, allo zoo o in luoghi di divertimento. E tante famiglie sono andate al Gulshan-e-Iqbal Park. L’attentato è avvenuto verso le sette meno un quarto”.

Stamani, ha proseguito, “dopo le preghiere, verso le 11, insieme ad alcune suore e altre persone impegnate nel dialogo interreligioso, ci siamo recati negli ospedali e lì ci hanno comunicato che i morti erano circa settanta. Tra le vittime anche alcuni bambini molto piccoli di sei, sette anni”.

Nelle parrocchie di Lahore sono stati già celebrati i primi funerali. “C’erano madri che avevano perso mariti o figli – ha raccontato il prelato – è stato molto difficile provare a consolare queste famiglie. Siamo andati da tutti quelli che soffrivano sia cristiani che musulmani. E loro sono stati contenti della nostra compagnia. Gli abbiamo assicurato la vicinanza di Cristo. Anche Gesù con la croce sulle spalle è caduto tre volte, ma ogni volta si è rialzato”.

Shaw è anche il presidente della Commissione per il dialogo interreligioso dei vescovi pachistani: “Ho convocato immediatamente una riunione della commissione per cercare di creare la pace. E’ un cammino arduo e molto difficile ma dobbiamo lavorare sodo per costruire una società in pace e in armonia”.

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