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Mercoledì 3 febbraio 2016 - 18:58

Varato il fondo Ue per i profughi in Turchia, l’Italia ha tolto la riserva

Aumentato contributo Ue (1 mld), per Italia scende a 224,9 milioni
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Bruxelles, 3 feb. (askanews) – L’Italia ha tolto la sua riservae il Coreper, l’organismo tecnico dei rappresentanti permanentidei Ventotto che prepara le riunioni ministeriali del ConsiglioUe, ha potuto varare, oggi pomeriggio a Bruxelles, l’accordo peril finanziamento della “facility”, ovvero il fondo da 3 miliardidi euro, per l’assistenza finanziaria ai profughi in Turchia.
Il comunicato del Consiglio Ue che ne dà notizia riporta la nuovadistribuzione dei contributi nazionali alla “facility”,considerando che nel frattempo la Commissione europea ha portatoda 500 milioni a 1 miliardo di euro la parte finanziata dalbilancio comunitario. L’Italia parteciperà con 224,9 milioni dieuro, il quarto contributo più alto fra quelli dei paesi membridopo la Germania (427,5 milioni), il Regno Unito (327,6) e laFrancia (309,2), e prima di Spagna (152,8), Olanda (93,9),Svezia (61,3), Belgio (57,6) e Polonia (57,0).
Come ha confermato lunedì sera il presidente della Commissione,Jean-Claude Juncker con una lettera al premier italiano MatteoRenzi, questi contributi, proporzionali al reddito nazionalelordo di ciascun paese, non saranno conteggiati nel deficit degliStati membri ai fini della valutazione del rispetto del Patto diStabilità Ue.
I fondi saranno concentrati principalmente sui bisogni immediatidei profughi in Turchia: cibo, servizi sanitari e istruzione peri minori, soottolinea il Consiglio.
“Stiamo lavorando costantemente per arginare il flusso dimigranti verso l’Europa, e gli accordi Ue-Turchia sono una partevitale di questo lavoro, prendendo di mira i trafficanti diesseri umani e lanciando progetti che aiuteranno a dare a chivive dentro o attorno ai campi profughi la speranza di un futuromigliore”, ha dichiarato il premier olandese Mark Rutte, il cuigoverno detiene la presidenza semestrale di turno del ConsiglioUe.
“L’Europea sta dando seguito alla propria decisione di renderedisponibili 3 miliardi di euro per il fondo per i rifugiati inTurchia, e continueremo a lavorare intensamente con i partnerturchi per ottenere risultati concreti”, ha aggiunto Rutte.
L’accordo dell’Ue con la Turchia era stato raggiunto durante ilsummit bilaterale svoltosi in Turchia il 29 novembre scorso. Il primo vicepresidente dellaCommissione europea, Frans Timmermans, ha accolto con favore, inuna nota diramata a Bruxelles, l’accordo fra gli Stati membri sulfondo da 3 miliardi, osservando che corrisponde “a quanto erastato concordato al vertice dei capi di Stato e di governodell’Ue con la Turchia il 29 novembre”, e sottolineando che “ildenaro che stiamo mettendo sul tavolo andrà direttamente abeneficio dei rifugiati siriani in Turchia, aiutandoli inparticolare a migliorare il loro accesso all’istruzione eall’assistenza sanitaria”.
Timmermans ha salutato anche “le misure già prese dal governoturco per dare ai rifugiati siriani accesso al mercato del lavoroe per ridurre i flussi”.
“Il passo avanti fatto oggi contribuirà a garantire prospettivemigliori per i siriani in Turchia a far avanzare il nostro pianocongiunto Ue-Turchia d’attuazione. Dobbiamo lavorare insieme perconseguire risultati, in particolare per arginare i flussi dimigranti irregolari”, ha concluso il primo vicepresidente dellaCommissione.
Loc-Plg

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