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Martedì 20 ottobre 2015 - 09:07

Libia, Tobruk respinge accordo. Onu: il testo non si cambia

Maggioranza Parlamento contraria ad intesa: non c'è stato voto
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Roma, 20 ott. (askanews) – Il parlamento libico di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale, ha respinto ieri, senza votare, l’accordo politico presentato il 9 ottobre scorso dall’inviato Onu Bernardino Leon per un governo di unità nazionale. Secondo il corrispondente di Libyas Channel, i deputati di Tobruk hanno chiesto all’Onu di riprendere la bozza 4 dell’accordo negoziato nei mesi scorsi con il parlamento di Tripoli – che aveva già bocciato l’intesa -, ma le Nazioni Unite hanno ribadito che non ci sarà alcuna modifica alla proposta: “Il testo non si cambia”.

“La maggioranza dei parlamentari ha deciso di respingere le proposte” dell’Onu, ha confermato un deputato, Ali Tekbali, precisando che la decisione è stata presa senza esprimere alcun voto “poiché la maggioranza dei membri era contraria”. Secondo quanto riferito da un altro parlamentare, Bilkhair Shaab, circa 70 membri dell’Assemblea si sono espressi contro l’accordo. Il portavoce di Tobruk, Abu Hashem Farraj ha spiegato che la proposta Onu è stata bocciata poiché comportava degli emendamenti aggiunti dagli islamisti senza il consenso della controparte.

Le modifiche indigeste ai parlamentari di Tobruk, ricorda oggi il Guardian, offrirebbero al governo di unità nazionale il potere di licenziare tutti gli alti funzionari libici non approvati all’unanimità dai suoi membri. E le autorità di Tobruk vedono in questa possibilità il tentativo non troppo nascosto di rimuovere il loro capo dell’esercito anti-islamista, il generale Khalifa Haftar, le cui forze stanno combattendo le milizie islamiche a livello nazionale da oltre un anno.

Il parlamento di Tobruk ha quindi deciso di continuare a partecipare al dialogo nazionale sostenuto dall’Onu, ma cambiando la propria squadra negoziale. Il primo commento delle Nazioni Unite, intanto, è stato affidato al vice responsabile della comunicazione, Farhan Haq: “Questo resta il testo finale. Non lo riapriremo e la nostra speranza rimane che tutte le parti si mettano d’accordo per il bene del popolo della Libia”.

Ieri i Paesi occidentali e arabi, tra cui l’Italia, avevano lanciato un appello per “l’adozione immediata dell’accordo politico” proposto dalle Nazioni unite il 9 ottobre scorso su un governo di unità nazionale in Libia. In un comunicato congiunto, i firmatari avevano esortato “tutti i partecipanti al dialogo a cogliere questa chance di mettere un termine all’instabilità, adottando l’accordo politico e assicurandone la piena applicazione, senza introdurre nuove modifiche”.

La comunità internazionale si è detta pronta a “lavorare con il governo di unità nazionale, su sua richiesta, per sostenerlo nella lotta contro il terrorismo, in particolare il Daesh e Ansar al sharia, aiutando la Libia a far fronte a così tante sfide”.

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