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Martedì 12 maggio 2015 - 17:14

Bin Laden, un disertore pachistano collaborò alla sua cattura

Ma non c'era alcun accordo con Islamabad, come sostenuto Hersh
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Islamabad, 12 mag. (askanews) – Un disertore dell’intelligencepachistana collaborò con gli Stati Uniti nella caccia a Osama bin Laden, ma non ci fu alcuna collaborazione ufficiale tra StatiUniti e Pakistan nell’operazione che ha portato all’uccisione delleader di Al Qaida. E’ quanto hanno detto oggi alla France pressedue ex alti ufficiali dell’esercito pachistano, all’indomanidell’accusa mossa dal giornalista premio Pulitzer Seymour Hershall’amministrazione Obama, secondo cui il presidente americanoavrebbe “mentito sull’operazione per uccidere Osama bin Laden” e”nascosto il ruolo delle forze speciali pachistane per prendersitutti i meriti”. Accusa già smentita in modo categorico dallaCasa Bianca.
Una delle due fonti ascoltate dalla France presse, ancora inservizio quando Bin Laden venne ucciso ad Abbottabad nel maggiodel 2011, ha sottolineato che il disertore era un agente di mediolivello dell’intelligence pachistana, “pieno di risorse edinamico”, il cui ruolo risultò decisivo per il successodell’operazione. Il disertore non sapeva che l’obiettivo dellamissione fosse Bin Laden, ha aggiunto, ma collaborò alleoperazioni di verifica dell’identità del leader di al Qaida. Lafonte non ha voluto precisare quale sia stato il compito affidatoal disertore, ma da un’indagine pachistana emerse che la Ciaaveva lanciato un finto programma di vaccinazioni per ottenerecampioni di Dna. “Questa persona venne coinvolta in una fasemolto avanzata, solo per avere una conferma sul terreno”, hadetto la fonte, aggiungendo che ora il disertore risiede negliStati Uniti.
Un altro ex ufficiale, Hamid Gul,ha confermato alla France presse il ruolo avuto dal disertore:”Ero al corrente del fatto che qualcuno aveva disertato. C’erauna ricompensa troppo grossa. Era diventato una talpa e un agenteper mettere in atto il loro piano”. Gli Stati uniti avevano postouna taglia di 25 milioni di dollari sulla testa di Bin Laden,somma che però Washington ha dichiarato di non aver mai pagato inassenza di informatori.
Entrambe le fonti, così come altri ufficiali pachistani ancorain servizio, hanno smentito l’esistenza di un accordo tra Statiuniti e Pakistan per la cattura di bin Laden, come invecesostenuto da Hersh.
Da parte sua, il portavoce del ministero degli Esteri pachistanoha riferito di un’indagine del governo su quanto pubblicato daHersh, precisando che Islamabad si pronuncerà presto a riguardo.
(fonte Afp)
Int

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