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Venerdì 5 aprile 2013 - 17:16

Ue: scandali politici e austerita’, un mix esplosivo in Europa

(ASCA) – Roma, 5 apr – Un Francois Hollande trascinato afondo dal ciclone dei paradisi fiscali, unito da una crisieconomica di profonde dimensioni. La Spagna del re JuanCarlos colpita dallo scandalo corruzione che ha infestato icorridoi della casa reale, mentre il Partito popolare alpotere viene travolto dal ”caso Barcenas”..

Un’ondata di scandali politici legati alla crisi deidebiti sovrani ha investito di recente gran parte dei Paesidell’Ue, suscitando indignazione alle misure di austerita’imposte dai governi nazionali confluita poi, e non di rado,in risentimenti di piazza o persino stalli istituzionali.

Gli esempi piu’ lampanti sono rappresentati dalle tregrandi economie a rischio dell’eurozona, alias Grecia, Spagnae Italia, dove casi di frode e corruzione hanno trascinato ivertici politici nel mirino dell’opinione pubblica locale.

L’ultimo della serie ha fatto pero’ tremare in questigiorni l’Eliseo. Lo sa bene Hollande, capace di raggiungereun’impopolarita’ record in breve tempo: oggi solo il 27% deifrancesi – secondo gli ultimi sondaggi – crede in lui. Il ”successore” di Mitterrand e’ non a caso in questigiorni intento a difendere il proprio esecutivo da una vera epropria tempesta politica. Le dimissioni nella vergogna delsuo ministro del Bilancio, Jerome Cahuzac, l’uomo dellasupertassa per i ricchi al 75% accusato di tenere degliinvestimenti in vari paradisi fiscali, hanno inflitto un durocolpo alla fiducia dei cittadini d’Oltralpe nella loro classepolitica.

E per non bastare, ieri, su Hollande e’ caduta un’altrategola pesante: le colonne di Le Monde hanno incalzato il suofedele tesoriere Jacques Augier, fautore della vittoria dellagauche alle presidenziali del 2012, pubblicando l’elencodelle persone implicate a diverso titolo in conti offshorealle isole Cayman.

Dalla Francia alla Spagna, dove nelle principali piazzedel Paese iberico i cittadini sono diventati solitiprotestare con delle buste in mano, segno di un maxi-sistemadi tangenti pubbliche che ha scardinato il consensoelettorale del Pp. Ad alzare i toni la presunta tangentopolispagnola innescata dal ”caso Barcenas”, l’ex tesoriere delPartito popolare, che rischia ora di far piombare il governodi Mariano Rajoy in un disprezzo di piazza. Soprattutto allaluce delle stringenti misure di austerita’ varate di recenteper sopravvivere alla bolla immobiliare esplosa nel Paese.

Lo scandalo, rivelato dal quotidiano El Pais,riguarderebbe i presunti conti in nero – la ”cassa B” -tenuti da due tesorieri del Partito Popolare, Alvaro Lapuertae Luis Barcenas, nel ventennio dal 1990 al 2009, in merito,tra le altre cose, a ”donazioni” fatte da imprenditori ecostruttori durante gli anni del boom del mattone.

A rincarare la dose, inoltre, il coinvolgimento dellaprincipessa di Spagna Cristina, chiamata mercoledi’ atestimoniare sul caso di corruzione che ha coinvolto ilmarito, Inaki Urdangarin. Una vicenda che probabilmentecontribuira’ ad alimentare la distanza tra la popolazioneiberica e re Juan Carlos. Una distanza che in Grecia ha invece ormai raggiunto daanni confini indecifrabili, con il dilagare degli scandali dievasione fiscale che hanno impregnato gran parte della classepolitica nazionale. Pochi esclusi. Negli ultimi anni PiazzaSyntagma ha accolto le piu’ violenti proteste anti-austerityregistrate tra gli Stati membri dell’Unione, abbandonandodefinitivamente il simbolo di cuore della democraziaateniese.

La scintilla e’ scoccata con la Lista Lagarde, riportatadal magazine Fimes: un elenco di 1.991 evasori, tuttiamministratori greci, che avrebbero portato il loro denaroall’estero facendo sparire dalle banche elleniche centinaiadi migliaia di euro. A darle il nome, il fatto che sia stato proprio l’exministro del governo francese, Christine Lagarde, prima dipassare alla guida del Fondo Monetario Internazionale, quasidue anni fa, a consegnarla al governo greco oltre a quelliitaliano, spagnolo e tedesco, per via diplomatica.

Il caso ha provocato l’arresto di Kostas Vaxevanis, ilprimo giornalista che lo pubblico’ sul suo settimanale dopoche era circolato in alcun redazione europee. E poi alla penadi otto anni di reclusione e una multa da 520 mila euroall’ex ministro della Difesa greco Akis Tzogatzopoulos,braccio destro di Papandreu senior.

Insomma, un autentico mix esplosivo nell’Unione, che dal2008, con la crisi dei mutui subprime prima e la bancarottadi Lehman Brothers poi, ha finito per coinvolgere anchealcuni Paesi del nord Europa. Come il Belgio, dove per laprima volta la democrazia ha dimostrato di poter vincerecontro la monarchia. La decisione dell’anziana regina Fabiola di creare insordina una fondazione privata, il ‘Fons Pereos’, in cuimettere il suo ingente patrimonio con l’obiettivo ditrasmetterlo esentasse ai nipoti spagnoli lo scorso settembreha suscitato nello Stato senza governo per oltre 500 giorniun putiferio pubblico. Dopo una dura ondata di manifestazionila vedova 84enne di re Baldovino, pur se a malincuore, e’stata infatti costretta a rinunciare al progetto e a ordinarelo scioglimento della fondazione.

Di fronte a tutto cio’ il caos italiano, dove da oltre unmese le forze politiche non riescono a convergere su unprogramma di riforme che dia luce a un nuovo esecutivo ingrado di governare, sembra quasi fisiologico. In un’Europa incui crollano una per una tutte le certezze, anche l’Italia,seppur con i suoi ”Batman”, non sembra essere peggiore ditutti gli altri. rba/uda

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