sabato 21 gennaio | 16:34
pubblicato il 03/dic/2013 09:29

Wto: al via ministeriale. Azevedo, ''a Bali vedremo nuovo mattino''

(ASCA) - Bali, 3 dic - ''Ho scoperto che Bali viene chiamata ''mattino del mondo'. Vorrei aggiungere due parole a questa definizione dopo essere riusciti a vedere qui il nuovo mattino della Wto, dopo la notte lunga e buia che ha attraversato''. Con queste parole il Direttore generale della Wto, Roberto Azevedo, ha aperto a Bali la Nona Conferenza ministeriale (Mc9) dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto). Un'elegante cerimonia, introdotta dal presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono, dal suo ministro del Commercio Gita Wirjawan, e siglata dal suono della tradizionale campana rituale. Da questo momento i ministri al commercio dei 159 Paesi membri della Wto avranno tempo fino al 6 dicembre per sbloccare il negoziato commerciale multilaterale in stallo da oltre 10 anni. ''Abbiamo la speranza che nel corso di queste giornate saremo in grado di lanciare il messaggio forte che il sistema multilaterale funziona - ha auspicato Gita Wirjawan - e che la Wto e' ancora il principale forum per il commercio internazionale, capace di garantire incredibili benefici, in particolare ai Paesi piu' poveri''. La sensazione che il Governo ospite ha voluto infondere nei ministri presenti ''e' quella di chi ha lavorato duro a Ginevra ed e' a poca distanza dal traguardo - ha continuato Gita Wirjawan - cioe' dal cogliere il primo tangibile risultato dell'Agenda di Sviluppo lanciata a Doha che dimostrerebbe che la Wto e' ancora un'istituzione rilevante''. Mentre l'economia lotta per recuperare i livelli degli anni precedenti, il commercio globale si attesta ai risultati storicamente piu' bassi mai registrati: ''E' per questo che invito voi ministri a lavorare duro - ha detto il presidente Yudhoyono - per dimostrare al mondo che siamo pronti a rinvigorire il commercio perche' diventi piu' facile, piu' libero e piu' giusto per tutti, aumentando la credibilita' e la forza della Wto stessa, per il bene dei nostri Stati e dei nostri cittadini''. Il fallimento a Bali, ha sottolineato il presidente indonesiano ''non e' un'opzione'', identificando nella Facilitazione del commercio, nell'agricoltura e nelle misure specifiche di sostegno ai Paesi meno sviluppati (LDCs) i tre pilastri sui quali si tentera' di fondare il successo della ministeriale. ''E' tempo per noi di trasformare le parole in fatti - ha concluso il presidente indonesiano - con il massimo della flessibilita' e della volonta', dimostrando al mondo che non vogliamo lasciare i Paesi piu' poveri indietro''. sis/cam

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