martedì 21 febbraio | 22:25
pubblicato il 29/lug/2015 11:56

Wsj: "In Cina manca un Draghi e Pechino lo sta pagando caro"

Non c'è una figura autorevole e autonoma che calmi i mercati

Wsj: "In Cina manca un Draghi e Pechino lo sta pagando caro"

Roma, 29 lug. (askanews) - In Cina manca un Mario Draghi o un Alan Greenspan, un banchiere centrale indipendente e autorevole in grado di intervenire con rassicurazioni efficaci sui mercati nelle fasi di panico. E il governo cinese sta imparando a carissimo prezzo, afferma il Wall Street Journal, quanto sarebbe invece necessario disporre di una figura di questo genere, ora che le Borse del Dragone subiscono cadute a precipizio, innescate dal diffondersi di timori incontrollati tra gli investitori.

In una situazione analoga nel 2012, quando nel ciclone erano i titoli di Stato dei paesi periferici dell'area euro, Draghi scese invece in campo in maniera molto efficace. Da un convegno a Londra lanciò il messaggio, ormai entrato nella storia, che la Bce era pronta a fare qualunque cosa sarebbe stato necessario fare ("whatever it takes") per difendere l'euro. E funzionò, posto che questa presa di posizione venne seguita da misure concrete, sia delle banca centrale che dei governi.

In Cina invece sia il governatore della Banca centrale, Zhou Xiaochuan, sia il direttore dell'equivalente locale della Consob, Xiao gang, sono rimasti in un silenzio praticamente assoluto mentre i mercati azionari crollavano. "Non ci sono proprio un Draghi o un Greenspan in Cina", spiega Peng Junming, già esponente della Banca centrale e ora a capo di una società di investimenti.

Perché la tradizione del Dragone è che i massimi dirigenti delle istituzioni pubbliche evitano accuratamente "di dire alcunché che possa irritare i loro capi", ovvero i governanti e i dirigenti del partito. Ma questa tradizionale riservatezza verbale della burocrazia cinese, unita alla mancanza di una autorevole figura autonoma nelle istituzioni finanziarie, ora sembra contribuire all'incapacità di rassicurare gli investitori.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Taxi
Taxi, Padoan: liberalizzazione va fatta ma con transizione dolce
Moda
La moda porta a Milano 1,7 mld al mese, un terzo viene da estero
Conti pubblici
Padoan: domani procedura Ue più vicina? Direi proprio di no
Taxi
Taxi, Delrio: si lavora insieme se non ci sono violenza e minacce
Altre sezioni
Salute e Benessere
Percorso rapido per emergenze al Fatebenefratelli Roma
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Peroni Senza Glutine sul podio del World Gluten Free Beer Award
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Elicotteri italiani AW-139 in Pakistan, nuovo ordine per Leonardo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia