martedì 17 gennaio | 16:06
pubblicato il 25/mar/2014 16:10

Visco: spread sceso ma ancora lontano da livello pre-crisi

Visco: spread sceso ma ancora lontano da livello pre-crisi

(ASCA) - Roma, 25 mar 2014 - Lo sprea e' sceso ma non ha ancora raggiunto il livello pre-crisi. Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, lo mette in evidenza nel corso della Lectio magistralis che tiene a Pavia.

Visco sottolinea infatti che ''i differenziali sono scesi su valori piu' vicini a quelli coerenti con i fondamentali, la frammentazione dei mercati si e' attenuata. In Italia il divario di rendimento tra i BTP decennali e i corrispondenti titoli tedeschi e' tornato sotto i 200 punti base. Le stime della Banca d'Italia - ha spiegato - indicano che il miglioramento riflette soprattutto l'abbattimento del rischio di disgregazione dell'area dell'euro''. Per il governatore inoltre ''emergono rinnovati segnali di interesse per i mercati italiani, incluso quello dei titoli di Stato, che si riflettono in un calo della posizione debitoria della Banca d'Italia nel sistema Target2: alla fine di febbraio questa era scesa a 190 miliardi di euro, quasi 100 in meno rispetto al picco raggiunto nell'agosto del 2012''.

Tuttavia, ''questi risultati sarebbero stati impossibili senza l'avvio a soluzione degli squilibri nazionali e la riforma della governance europea. La politica monetaria unica - ha ribadito - e' in grado di garantire la stabilita' solo se i fondamentali economici e l'architettura istituzionale dell'area sono con essa coerenti. I rischi sono ancora presenti, le tensioni sono pronte a riaccendersi''. In Italia ''la componente nazionale del differenziale di rendimento risente dell'alto debito pubblico e delle basse prospettive di crescita, deve essere ulteriormente ridotta - ha sottolineato Visco - precisando che ''prima della recessione del 2008 era inferiore, sulla scadenza decennale, ai 50 punti base''.

Il governatore ha poi sottolineato che ''la riforma della governance europea ha comportato rinunce di sovranita', sia pure limitate, da parte di tutti gli Stati membri, sia in materia di bilancio pubblico, sia con riferimento alla definizione delle politiche strutturali. La politica monetaria, per fronteggiare la crisi ha fatto ricorso a strumenti non convenzionali''. E a questo proposito ha messo in evidenza che ''e' legittima l'esigenza di vagliare la conformita' delle soluzioni adottate alle leggi costituzionali nazionali''.

ram/mau

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